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Le guardie volontarie Delta Po onoreranno la memoria di Verri

Le guardie volontarie Delta Po onoreranno la memoria di Verri

CAMPOTTO. «Durante i nostri controlli succede spesso di fermare cacciatori con il fucile in mano. Capita talvolta che possa volare qualche parola di troppo, ma minacce mai, perché altrimenti scatta...

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CAMPOTTO. «Durante i nostri controlli succede spesso di fermare cacciatori con il fucile in mano. Capita talvolta che possa volare qualche parola di troppo, ma minacce mai, perché altrimenti scatta la denuncia. Non abbiamo paura, perché quello che è avvenuto è fuori da ogni logica. È la persona, il killer, a essere pericolosa e non la nostra attività».
Nelle parole di Norberto Bellotti, coordinatore del Servizio di Vigilanza ambientale Legambiente-Nucleo di Ferrara, legato al circolo Delta del Po della medesima associazione, emerge con forza lo spirito con cui operano le 63 guardie volontarie, rimaste purtroppo orfane di una unità, Valerio Verri.
La mano assassina di Norbert lo slavo, alias Igor il russo, ha imposto a Bellotti una decisione gravosa, ma inevitabile, quella di sospendere l'attività di vigilanza ambientale nel Mezzano. «Per ora ci fermiamo. L'attività, su disposizione del Comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli, è stata sospesa perché è inutile che ci siano persone che girano sul territorio per aumentare i rischi per se stesse e per chi è impegnato nelle ricerche dell'omicida - riconosce Bellotti -. Riprenderemo i controlli nel Mezzano solo dopo che la problematica si sarà risolta. Proseguiamo invece il nostro impegno su Ferrara, in zona Gad».
È un presidio di vigilanza a 360 gradi quello svolto dalle guardie ambientali eco-zoofile di Legambiente, che tocca tutti i comparti amministrativi, dai rifiuti, per passare ai controlli sui comparti della caccia, della pesca e dell'agricoltura. «Siamo pubblici ufficiali in materia ambientale a tutti gli effetti - specifica Bellotti -, ma non siamo armati. L'arma per un volontario sarebbe fonte di pericolo e non di tutela». Bellotti, che oltre ad aver perso un volontario serio, preparato e motivato, piange anche la scomparsa di un amico, ricorda che «Verri recentemente mi aveva raccontato di aver sanzionato un cacciatore, che aveva portato il proprio cane nel Mezzano per addestrarlo a cercare selvaggina. È una pratica tassativamente vietata. Sì, noi possiamo anche elevare sanzioni».
La formazione delle guardie ambientali eco-zoofile è molto scrupolosa e accurata e al termine del corso specifico, prevede che il candidato risponda a un questionario con 10 domande su ambiente e tutela degli animali, con tanto di compilazione di un verbale di accertata violazione. Una volta superata la prova all'interno delle sedi di Legambiente, i coordinatori inoltrano alla prefettura competente per territorio la richiesta di rilascio dell'apposito decreto prefettizio, necessario a svolgere attività di vigilanza in ambito provinciale.
«Si può però ottenere più di un decreto - prosegue Bellotti -, in modo da poter esercitare l'attività su più province».
I volontari che intendono operare anche nei settori della pesca e della caccia, oltre che in quello ambientale (abbandono di rifiuti) e di tutela degli animali, sono tenuti a superare una prova ulteriore, come aveva fatto lo stesso Valerio Verri, davanti a una commissione provinciale incaricata. Poiché la stagione di caccia è chiusa da tempo, attualmente i controlli in affiancamento alla Polizia Provinciale, secondo apposite convenzioni siglate, si estrinsecano sulla pesca nelle acque interne (non in mare). «Dobbiamo verificare che i pescatori siano in regola con tutti i titoli autorizzativi - conclude Bellotti -, sino alla verifica dell'attrezzatura in uso. Naturalmente siamo tenuti a chiedere l'esibizione di un documento di riconoscimento».
Verri purtroppo non ha neppure fatto a tempo ad avvicinarsi al Fiorino, per chiedere al conducente l'esibizione di un documento, che è stato raggiunto da un colpo di pistola, uno solo all'addome, che purtroppo gli è costato la vita.
Per lutto anche il corso avviato di recente a San Giovanni di Ostellato, per la formazione di 20 nuove guardie volontarie di Legambiente è stato sospeso. Questo è il momento delle lacrime, del dolore condiviso con i parenti e con gli amici di Valerio Verri, al quale sicuramente il circolo di Legambiente Delta del Po dedicherà iniziative, per tenerne viva la memoria e diffonderne l'esempio tra i più giovani.
Katia Romagnoli

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