portomaggiore
«Tutelare i migranti, fasce deboli»
Il consigliere Tavassi contro l’accelerazione dei procedimenti di via
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PORTOMAGGIORE. Il decreto Minniti-Orlando diventato legge lo scorso 12 aprile, contiene “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché misure per il contrasto dell’immigrazione illegale”.
A proposito del decreto Minniti-Orlando, il capogruppo di Gruppo misto Giovanni Tavassi, ha presentato l’altra sera in consiglio comunale un ordine del giorno, nel quale chiedeva che il sindaco e la giunta si impegnassero a non ricorrere agli strumenti previsti dai decreti e ad agire in tutte le sedi possibili per opporsi all’applicazione dei provvedimenti previsti nei decreti. «A nostro parere è un decreto che presenta diverse defezioni per quanto riguarda i migranti, le fasce deboli della popolazione e i Daspo urbani - spiega Tavassi -, che provocherà un lavoro ulteriore per la Cassazione. Inoltre, potrebbero essere presentati esposti per alcuni passaggi, nel decreto, non in linea con la nostra Costituzione». Il capogruppo della maggioranza, Dario Bernardi, ha detto nel suo intervento che non è una cosa che interessi il nostro territorio, è un ordine del giorno che riguarda la politica nazionale. «Ma questo non è vero -precisa Tavassi - perché il decreto incide su tutti i territori, compreso il nostro. Comunque la maggioranza ha espresso voto contrario, unitamente ai voti della Lega», conclude Tavassi. (v.c.)
A proposito del decreto Minniti-Orlando, il capogruppo di Gruppo misto Giovanni Tavassi, ha presentato l’altra sera in consiglio comunale un ordine del giorno, nel quale chiedeva che il sindaco e la giunta si impegnassero a non ricorrere agli strumenti previsti dai decreti e ad agire in tutte le sedi possibili per opporsi all’applicazione dei provvedimenti previsti nei decreti. «A nostro parere è un decreto che presenta diverse defezioni per quanto riguarda i migranti, le fasce deboli della popolazione e i Daspo urbani - spiega Tavassi -, che provocherà un lavoro ulteriore per la Cassazione. Inoltre, potrebbero essere presentati esposti per alcuni passaggi, nel decreto, non in linea con la nostra Costituzione». Il capogruppo della maggioranza, Dario Bernardi, ha detto nel suo intervento che non è una cosa che interessi il nostro territorio, è un ordine del giorno che riguarda la politica nazionale. «Ma questo non è vero -precisa Tavassi - perché il decreto incide su tutti i territori, compreso il nostro. Comunque la maggioranza ha espresso voto contrario, unitamente ai voti della Lega», conclude Tavassi. (v.c.)
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