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«Costretti a fare 100 chilometri per le medicine»

«Costretti a fare 100 chilometri per le medicine»

Il punto di interesse specifico più elevato è quello che riguarda la sanità. Diversi interventi, in materia, a dare uno spaccato interessante della situazione. Intanto, si è passati da una struttura...

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Il punto di interesse specifico più elevato è quello che riguarda la sanità. Diversi interventi, in materia, a dare uno spaccato interessante della situazione. Intanto, si è passati da una struttura sanitaria a Serravalle, in cui si potevano sostenere le visite praticamente per tutte le specialistiche, ad una a Berra in cui c'è la possibilità dei prelievi un giorno la settimana. Poi ci si deve necessariamente recare in altre strutture. La più vicina è Copparo, con liste d'attesa molto lunghe e qualche specialità chiusa e trasferita, poi l'Ospedale del Delta ed infine Cona. Una sanità in un territorio con la popolazione che invecchia che crei problemi di spostamenti nei cittadini che debbono farvi ricorso dovrebbe avere un più facile accesso. E qui si arriva al paradosso per cui, dovendosi procurare una medicina, in certi casi si deve andare a Ferrara, cambiare mezzo pubblico, spostarsi a Cona, procurarsi la ricetta o sostenere la visita, tornare a Serravalle e procurarsi il farmaco, come ha fatto notare Pierino Biscaro (nella foto): «100 km per una medicina».
Anche il farmacista di Serravalle, Alessandro Contato, ha fatto notare come la scelta di puntare sulle farmacie ospedaliere per la distribuzione dei farmaci crei problemi ai cittadini, che non hanno modo di procurarsi facilmente i presidi sanitari. Ed alla fine, per visite e farmaci finiscono per rivolgersi al veneto (e si parla del 40% dei cittadini che ne hanno bisogno, nonostante dei ticket più elevati), con liste d’attesa che sono meno lunghe. (ale.bas.)

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