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Parla Raffaela Pareschi  

«Ma Vittorino era sfruttato non aveva i soldi per il pane» 

Lo dice ricordando quando accadeva nella casa di via Ravenna, al vicino di casa, anziano, zio della fidanzata di Bertocchi: «Vittorino Chiccoli? Sapevamo che lo sfruttavano - dice Raffaela Pareschi...

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Lo dice ricordando quando accadeva nella casa di via Ravenna, al vicino di casa, anziano, zio della fidanzata di Bertocchi: «Vittorino Chiccoli? Sapevamo che lo sfruttavano - dice Raffaela Pareschi - prendeva 800 euro al mese di pensione e non aveva nemmeno i soldi per il pane». Il compagno, Roberto Tosi, sospettava tanto di più: «Roberto gli fece anche aprire un conto intestato a lui, poi una volta andò in banca a parlare e scoprì che Vittorino veniva sempre accompagnato da Bertocchi a ritirare i soldi: aveva pensato anche di fargli nominare un tutore».
E’ questo un aspetto già scritto dalla Nuova e già valutato dall’accusa perchè in realtà l’omicidio di Roberto Tosi potrebbe esser stato innescato da un esposto contro Bertocchi che Tosi aveva già preparato («Era nel computer doveva consegnarlo ad un amico poliziotto», precisa la Pareschi), in cui spiegava queste situazioni non chiare. Di Bertocchi che si approfittava di Vittorino. Tanto che l’esposto potrebbe essere il movente del delitto, ma si dovrebbe dimostrare che Bertocchi fosse a conoscenza delle intenzioni di Tosi di denunciarlo per il raggiro.

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