Ravaglia ha saputo che l’amico Verri è morto nell’agguato
Marco Ravaglia (nella foto), l’agente della polizia provinciale di Ferrara rimasto gravemente ferito nell’agguato del Mezzano, ha saputo della morte del suo amico e collaboratore Valerio Verri. La...
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Marco Ravaglia (nella foto), l’agente della polizia provinciale di Ferrara rimasto gravemente ferito nell’agguato del Mezzano, ha saputo della morte del suo amico e collaboratore Valerio Verri. La notizia lo ha profondamente scosso in quanto tra lui e Valerio si era instaurato non solo un rapporto professionale, ma anche di grande amicizia.
Ravaglia tra l’altro è reduce da cinque intensi interventi chirurgici all’ospedale Bufalini di Cesena dove è ricoverato dalla sera dell’8 aprile dopo la drammatica sparatoria nella quale ha persona la vita Verri. È ancora ricoverato in terapia intensiva e dovrà essere sottoposto ad un ulteriore intervento al braccio. Ravaglia è stato colpito da tre proiettili, uno all’addome, l’altra vicino alla spalla e un terzo gli ha frantumato l’omero del braccio. A fine mese, con il consenso dei medici che lo hanno in cura, dovrebbe essere trasferito all’ospedale Sant’Anna.
Intanto l’associazione degli agenti della polizia provinciale Aipp ha scritto una lettara nella quale si chiede ministro degli Interni Marco Minniti come mai, per effetto della conversione in legge del decreto legge Sicurezza Urbana 14/2017 (articolo 7) , avvenuta definitivamente in Senato lo scorso 12 aprile, «a differenza degli appartenenti alle polizie statali e municipali, soltanto gli appartenenti alle polizie provinciali feriti in servizio sono stati esclusi dall’istituto dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per cause di servizio?
Che cosa intende fare il Governo per rimediare a questa ingiusta discriminazione?
È di tutta evidenza che la nuova norma non debba - paradossalmente- creare feriti di serie A e di serie B».
Ravaglia tra l’altro è reduce da cinque intensi interventi chirurgici all’ospedale Bufalini di Cesena dove è ricoverato dalla sera dell’8 aprile dopo la drammatica sparatoria nella quale ha persona la vita Verri. È ancora ricoverato in terapia intensiva e dovrà essere sottoposto ad un ulteriore intervento al braccio. Ravaglia è stato colpito da tre proiettili, uno all’addome, l’altra vicino alla spalla e un terzo gli ha frantumato l’omero del braccio. A fine mese, con il consenso dei medici che lo hanno in cura, dovrebbe essere trasferito all’ospedale Sant’Anna.
Intanto l’associazione degli agenti della polizia provinciale Aipp ha scritto una lettara nella quale si chiede ministro degli Interni Marco Minniti come mai, per effetto della conversione in legge del decreto legge Sicurezza Urbana 14/2017 (articolo 7) , avvenuta definitivamente in Senato lo scorso 12 aprile, «a differenza degli appartenenti alle polizie statali e municipali, soltanto gli appartenenti alle polizie provinciali feriti in servizio sono stati esclusi dall’istituto dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per cause di servizio?
Che cosa intende fare il Governo per rimediare a questa ingiusta discriminazione?
È di tutta evidenza che la nuova norma non debba - paradossalmente- creare feriti di serie A e di serie B».
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