presentato il nuovo gruppo dirigente
Sinistra Italiana, alternativa al Pd
Rinnovato sostegno a Tagliani, ma a Comacchio si vota Carli Ballola
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Archiviata l’esperienza di Sel, tocca a Sinistra Italiana. Il nuovo partito nei giorni scorsi ha eletto i vertici provinciali, in prima fila Alex Canella segretario e Morena Gavioli tesoriera. «Crediamo che in Italia ci sia lo spazio far nascere il quarto polo, in alternativa anche al Pd, come del resto c’è in tutta Europa, dove la sinistra radicale ottiene ottimi risultati. Un discorso da ribaltare sui territori: già abbiamo contatti con Rifondazione e Possibile, ma ci rivolgiamo anche a chi non ha casa, ai delusi da riconquistare», dice Canella. All’ordine del giorno, le elezioni di giugno a Comacchio: dopo l’accordo mancato col Pd, ci sarà una lista unitaria con Rc in appoggio alla candidata sindaco Sandra Carli Ballola. «Dalle parti dei Dem non lo possono dire apertamente e si stanno arrampicando sugli specchi – sostiene Valter Zago – ma la realtà è che l’amministrazione uscente di Marco Fabbri gode del forte sostegno del Pd provinciale e regionale, che ha messo in campo un candidato sindaco (Piero Fabiani; ndr) debole e non all’altezza. Noi puntiamo all’alternativa, specie su cultura e turismo». A Ferrara invece si intende far chiarezza una volta per tutte: dopo l’adesione dell’assessore Annalisa Felletti ad Articolo 1-Mdp, la formazione degli scissionisti bersaniani dal Pd, Sinistra Italiana non è rappresentata all’interno del governo cittadino. «A dire la verità non mi ero mai accorto della presenza di Sel in giunta», ironizza il consigliere Leonardo Fiorentini a proposito dell’ex segretaria provinciale del partito, poi sfiduciata a seguito di una snervante guerra di posizione interna. Le conseguenze sulla giunta Tagliani saranno comunque limitate. «Mi sento vincolato dalla coalizione con cui venni eletto – prosegue Fiorentini – e rinnovo il sostegno sulla base di quel programma. Su ciò che non fa parte degli accordi valuterò, d’altronde sono stato sempre critico su aspetti come Hera e il regolamento di polizia urbana». Anche il gruppo vicino all’ex sindaco Soffritti non ha aderito a Si e viaggia verso Mdp. «Siamo un partito aperto al mondo – dice il deputato Giovanni Paglia, che ribadisce il pieno appoggio del livello nazionale a quello ferrarese – però cerchiamo di far avanzare un nuovo gruppo dirigente. Poi chi ha votato Sì al referendum del 4 dicembre o chi punta a operazioni di auto riciclaggio non è politicamente compatibile con noi. La nostra linea è improntata alla ricerca di un’alternativa reale, oserei dire di sistema e di modello di sviluppo, pur pensandoci come forza di governo».
Fabio Terminali
Fabio Terminali
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