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Sospesa la licenza ad alcuni vigilantes «Non sono guardie» 

Sospesa la licenza ad alcuni vigilantes «Non sono guardie» 

Lido Nazioni, avevano prestato servizio la scorsa estate Agivano sul suolo pubblico senza avere le autorizzazioni

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LIDO NAZIONI. Erano stati chiamati da un consorzio di commercianti a Lido delle Nazioni per vigilare sul territorio con il preciso scopo di combattere l’abusivismo commerciale. Ma, evidentemente, sono andati oltre il loro ruolo e la Polizia a notificato il provvedimento di sospensione della licenza di investigazione privata ad una società con sede a Ravenna. Si tratta dei vigilantes che questa estate hanno prestato servizio in diverse zone del Lido, tutte pubbliche e non private e diversi sono stati gli esposti arrivati in Prefettura a Ferrara, tanto che la polizia amministrativa ha portato avanti una serie di indagini mirate decidendo poi per la sospensione della licenza per un mese.
Nello specifico, tutto è partito da un esposto sull’attività anomala effettuata da operatori di un’agenzia investigativa autorizzata da quella di Ravenna. In particolare l’esposto faceva rilevare che l’agenzia svolgeva di fatto un’attività che la Costituzione riserva esclusivamente allo Stato e che può essere effettuata solo dalle forze dell’ordine il controllo del territorio. Le indagini effettuate dagli uomini della Polizia di Stato consentivano di accertare che l’agenzia aveva avviato sul territorio di Lido delle Nazioni, senza la prevista autorizzazione e quindi avvalendosi di figure c.d. di “portierato”, un’attività di vigilanza all’interno di un’area di mercato, nonché a Lido degli Estensi, attività volta a contrastare il commercio abusivo, avvalendosi in questo caso di addetti alla sicurezza (gli ex buttafuori). Circa la contestazione sul mancato utilizzo di guardie giurate a Lido delle Nazioni, l’agenzia ha inviato una nota difensiva nella quale ha evidenziato che si sarebbe trattato di “vigilanza passiva” rispetto alla quale è ammissibile l’utilizzo della figura professionale del “portierato”, tuttavia gli accertamenti della polizia hanno visto che l’attività negli stabilimenti veniva infatti svolta anche di notte, quando erano chiusi e una delle certezze che la normativa ha chiarito e che in questi casi è indispensabile una guardia giurata. Si badi bene che la questione non è irrilevante in quanto la sicurezza ha bisogno di regole ben precise a salvaguardia degli interessi dei lavoratori e della società: da questo punto di vista il messaggio, all’inizio della nuova stagione estiva, è chiaro e forte.

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