i fotogrammi
Una lite per i lavori gli spari alle spalle la fuga di due giorni
Quella domenica di luglioE’ una domenica di luglio, il 25 scorso: Simone Bertocchi e l'amico William Biancucci (la sua posizione è stata stralciata, non ha nessuna complicità con l’omicidio)arrivano...
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Quella domenica di luglio
E’ una domenica di luglio, il 25 scorso: Simone Bertocchi e l'amico William Biancucci (la sua posizione è stata stralciata, non ha nessuna complicità con l’omicidio)arrivano in bicicletta al casolare di via Ravenna 277, a Fossanova San Marco, attorno alle 8.45. Bertocchi chiamò Biancucci per eseguire dei lavori e fare un sopralluogo per una perdita d'acqua dal terrazzo che si infiltrava nella casa di Tosi. Per l’accusa, Bertocchi va a Fossanova con l’intenzione di uccidere, con in tasca una pistola di piccolo calibro.
La lite e poi gli spari
Fra Simone Bertocchi e Roberto Tosi Savonuzzi scoppia una lite sempre più accesa per quei lavori da fare. Bertocchi avrebbe sparato a Tosi all’improvviso, primo colpo alle spalle poi all'addome: Tosi muore poco dopo, mentre la Pareschi giunta in suo aiuto viene colpita alla schiena con un solo colpo (resterà in fin di vita per settimane, poi si è salvata) mentre si china su di lui, accorsa dopo i primi spari. Bertocchi e Biancucci scappano, in bicicletta.
Il parente testimone
C’è un testimone del delitto: è Vittorino Chiccoli, che abita nella parte attigua alla casa dei Tosi-Pareschi, quasi adottato da loro, visto che nonostante avesse una pensione da 800 euro viveva in condizioni di sopravvivenza, senza nemmeno avere i soldi per comprare il pane. Assiste alla sparatoria, è lui a dare l’allarme, correndo nella casa dei vicini, del cugino. Scatta l’allarme, arrivano soccorsi del 118 e forze dell'ordine. Vittorino Chiccoli lo dice subito: «A sparare è stato il fidanzato di Sabrina (sua nipote, ndr)».
In fuga per due giorni
La fuga dura 48 ore: dopo aver vagato in città, con una puntata anche a Modena, Bertocchi si costituisce ai carabinieri di Porotto dopo aver chiamato il suo avvocato. Si presenta con il biglietto da visita del legale e dice: «Ho fatto un casino». Racconta tutto, indica dove ha gettato la pistola: mai trovata nelle due settimane di ricerche.
E’ una domenica di luglio, il 25 scorso: Simone Bertocchi e l'amico William Biancucci (la sua posizione è stata stralciata, non ha nessuna complicità con l’omicidio)arrivano in bicicletta al casolare di via Ravenna 277, a Fossanova San Marco, attorno alle 8.45. Bertocchi chiamò Biancucci per eseguire dei lavori e fare un sopralluogo per una perdita d'acqua dal terrazzo che si infiltrava nella casa di Tosi. Per l’accusa, Bertocchi va a Fossanova con l’intenzione di uccidere, con in tasca una pistola di piccolo calibro.
La lite e poi gli spari
Fra Simone Bertocchi e Roberto Tosi Savonuzzi scoppia una lite sempre più accesa per quei lavori da fare. Bertocchi avrebbe sparato a Tosi all’improvviso, primo colpo alle spalle poi all'addome: Tosi muore poco dopo, mentre la Pareschi giunta in suo aiuto viene colpita alla schiena con un solo colpo (resterà in fin di vita per settimane, poi si è salvata) mentre si china su di lui, accorsa dopo i primi spari. Bertocchi e Biancucci scappano, in bicicletta.
Il parente testimone
C’è un testimone del delitto: è Vittorino Chiccoli, che abita nella parte attigua alla casa dei Tosi-Pareschi, quasi adottato da loro, visto che nonostante avesse una pensione da 800 euro viveva in condizioni di sopravvivenza, senza nemmeno avere i soldi per comprare il pane. Assiste alla sparatoria, è lui a dare l’allarme, correndo nella casa dei vicini, del cugino. Scatta l’allarme, arrivano soccorsi del 118 e forze dell'ordine. Vittorino Chiccoli lo dice subito: «A sparare è stato il fidanzato di Sabrina (sua nipote, ndr)».
In fuga per due giorni
La fuga dura 48 ore: dopo aver vagato in città, con una puntata anche a Modena, Bertocchi si costituisce ai carabinieri di Porotto dopo aver chiamato il suo avvocato. Si presenta con il biglietto da visita del legale e dice: «Ho fatto un casino». Racconta tutto, indica dove ha gettato la pistola: mai trovata nelle due settimane di ricerche.
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