«Altro che prezzi di favore Esagerati i costi di affitto»
Tresigallo, la Cooperativa Arte e Cultura accusa il primo cittadino Ai ferri corti per la gestione dell’area verde e della pesca sportiva
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TRESIGALLO. «Non c’è alcuna discordia con il Comune bensì solo con il sindaco Brancaleoni». Così il consiglio di amministrazione della società Cooperativa Arte e Cultura a proposito dei contrasti con l’amministrazione comunale.
«La Coop. Arte& Cultura , non ha avuto concessioni dalle precedenti giunte per il semplice motivo che fino a due anni fa l'area era di proprietà di privati i quali hanno sempre concesso in comodato d'uso l'area alla Coop apprezzandone (i privati) l'importante funzione sociale. In cambio, i soci volontari della cooperativa hanno mantenuto l'area nelle migliori condizioni, hanno approvato tutti gli investimenti manutentivi e migliorativi decisi dal Consiglio di amministrazione per un ammontare complessivo superiore a 40mila euro oltre a donare il proprio costante lavoro gratuito».
Un bene storico perché , per i tresigallesi, quella è la "montagna Stefanini" che ricorda un intervento sociale del Conte Aventi il quale, nell'Ottocento, durante una grave crisi economica, fece scavare la vasca e costruire la "montagna" inventando una occasione di lavoro che fu la salvezza per tante famiglie. «Un polmone verde da sempre gradito ai bambini, alle famiglie. I privati hanno sempre apprezzato l'impegno della Coop. tant'è vero che mai hanno chiesto denaro anzi, quando possibile, ci hanno aiutato. Il sindaco invece, dice che noi la vogliamo gestire gratis e lo dice sapendo che noi abbiamo fatto più proposte (per iscritto) offrendo un canone annuale di 1.550 euro annui oltre ad una una tantum di 3mila euro, per venire incontro alle richieste del sindaco che anzichè venirci incontro, ha sempre alzato la posta fino ad arrivare a chiederci: 3mila euro una tantum, 2mila euro l'anno per 4 anni e per quegli anni la concessione gratuita della tensostruttura di nostra proprietà a noi restano gli obblighi di : manutenzione dell'area, compreso lo sfalcio dell'erba, cura del pesce in vasca, obblighi amministrativi e sanitari compresi, spese di luce, gas e rimozione rifiuti, spese di rimpiazzo del pescato, manutenzione delle recinzioni e degli edifici, delle rive della vasca, dell'impianto di gas scarichi degli impianti elettrici . A conti fatti, ci chiede un impegno di non meno di 60mila euro per quattro anni . Uno sproposito evidente - afferma la cooperativa - da lui definito "prezzo di favore". In pratica, secondo il sindaco , dovremmo tirare fuori soldi di tasca nostra per far del volontariato .
Teniamo presente che ,nel corso di tutti questi anni ,se non avessimo rinforzato le rive con una costosissima palificazione, la vasca sarebbe già sepolta sotto gli inevitabili crolli. Ebbene, per il sindaco - conclude la nota - i nostri sforzi non contano nulla in quanto deve monetizzare. Stia certo sindaco, che la Cooperativa Arte & Cultura ci sarà anche quando ci saranno altri primi cittadini magari più attenti a cogliere le opportunità che esprimono il grande spirito di volontariato e la forte coscienza di comunità dei tresigallesi ».
«La Coop. Arte& Cultura , non ha avuto concessioni dalle precedenti giunte per il semplice motivo che fino a due anni fa l'area era di proprietà di privati i quali hanno sempre concesso in comodato d'uso l'area alla Coop apprezzandone (i privati) l'importante funzione sociale. In cambio, i soci volontari della cooperativa hanno mantenuto l'area nelle migliori condizioni, hanno approvato tutti gli investimenti manutentivi e migliorativi decisi dal Consiglio di amministrazione per un ammontare complessivo superiore a 40mila euro oltre a donare il proprio costante lavoro gratuito».
Un bene storico perché , per i tresigallesi, quella è la "montagna Stefanini" che ricorda un intervento sociale del Conte Aventi il quale, nell'Ottocento, durante una grave crisi economica, fece scavare la vasca e costruire la "montagna" inventando una occasione di lavoro che fu la salvezza per tante famiglie. «Un polmone verde da sempre gradito ai bambini, alle famiglie. I privati hanno sempre apprezzato l'impegno della Coop. tant'è vero che mai hanno chiesto denaro anzi, quando possibile, ci hanno aiutato. Il sindaco invece, dice che noi la vogliamo gestire gratis e lo dice sapendo che noi abbiamo fatto più proposte (per iscritto) offrendo un canone annuale di 1.550 euro annui oltre ad una una tantum di 3mila euro, per venire incontro alle richieste del sindaco che anzichè venirci incontro, ha sempre alzato la posta fino ad arrivare a chiederci: 3mila euro una tantum, 2mila euro l'anno per 4 anni e per quegli anni la concessione gratuita della tensostruttura di nostra proprietà a noi restano gli obblighi di : manutenzione dell'area, compreso lo sfalcio dell'erba, cura del pesce in vasca, obblighi amministrativi e sanitari compresi, spese di luce, gas e rimozione rifiuti, spese di rimpiazzo del pescato, manutenzione delle recinzioni e degli edifici, delle rive della vasca, dell'impianto di gas scarichi degli impianti elettrici . A conti fatti, ci chiede un impegno di non meno di 60mila euro per quattro anni . Uno sproposito evidente - afferma la cooperativa - da lui definito "prezzo di favore". In pratica, secondo il sindaco , dovremmo tirare fuori soldi di tasca nostra per far del volontariato .
Teniamo presente che ,nel corso di tutti questi anni ,se non avessimo rinforzato le rive con una costosissima palificazione, la vasca sarebbe già sepolta sotto gli inevitabili crolli. Ebbene, per il sindaco - conclude la nota - i nostri sforzi non contano nulla in quanto deve monetizzare. Stia certo sindaco, che la Cooperativa Arte & Cultura ci sarà anche quando ci saranno altri primi cittadini magari più attenti a cogliere le opportunità che esprimono il grande spirito di volontariato e la forte coscienza di comunità dei tresigallesi ».
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