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sorella e sorellastra del killer  

«Cercate mio fratello? Non vi dirò nulla, la mia famiglia è sotto choc»

«Cercate mio fratello? Non vi dirò nulla, la mia famiglia è sotto choc»

«Sono sorpresa: tutta la mia famiglia lo è...perché prima di adesso non avevamo mai sentito nulla di male su di lui. La mia famiglia intera è choccata». A parlare è Nikoleta Bergel, sorellastra di...

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«Sono sorpresa: tutta la mia famiglia lo è...perché prima di adesso non avevamo mai sentito nulla di male su di lui. La mia famiglia intera è choccata». A parlare è Nikoleta Bergel, sorellastra di Norbert Feher/Igor Vaclavic. La donna vive a Subotica, in Serbia, ed è stata intervistata dalla trasmissione Quarto Grado di Retequattro e ricorda che «avevo 4 o 5 anni quando lui se n'è andato dalla Serbia e ho continuato a parlare con lui una-due volte all'anno, l'ultima volta l'anno scorso». Poi ha riferito di non sapere nulla delle accuse di rapina e violenza sessuale per cui Feher è ricercato in Serbia e ha a suo carico un mandato di arresto europeo: «L'unica cosa che so è che ne parlano i giornali: sono completamente choccata da questa cosa, non avrei mai pensato che mio fratello potesse fare una cosa del genere». Sapeva che era chiamato anche Igor? «No, perché non sapevo nulla di questa storia prima di leggerla su Facebook». È vero che ha fatto il militare in Serbia? «Per quello che so, non era un soldato. Se n'è andato da qui prima di fare il servizio militare», ha aggiunto. Vuole mandare un messaggio a suo fratello? «So che lui non ha mai commesso questi crimini, vorrei dire a tutti che mio fratello non è così come lo descrivono. A lui voglio dire: 'Tieni duro che tutto andrà bene. Mio fratello non è così. La nostra famiglia è con lui...deve tenere duro». Un altro pezzo della famiglia del killer in fuga, la sorella Silvija Feher, contattata dall’Ansa sempre a Subotica (città natale di Norbert/Igor) risponde secca: «Chiamate per mio fratello, ma non vi dirò nulla. Contattate la polizia». La sorella Silvija - lei era in contatto postando spesso messaggi sul profilo di Ezechiele Norberto Feher assieme alla sorellastra - aveva risposto alla telefonata da un numero fisso intestato a Szuszana Bergel, sua madre e del killer. La sorella Silvija si è lamentata per l'assedio negli ultimi giorni da parte di numerosi giornalisti che non le danno pace. E all’insistenza dell’Ansa, prima ha negato che il numero di telefono fosse quello della Bergel, ma poi ha praticamente confermato quando le è stato detto che quel numero era ufficialmente intestato alla donna, cercata ma mai reperibile formalmente in questi giorni dai giornalisti . Proprio alla richiesta di poter parlare con la donna, la madre del killer, la sorella ha risposto dicendo che la Bergel non era in casa.

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