vigarano mainarda
Gli studenti diventano reporter
Entra nel vivo il corso di mini giornalismo nelle scuole elementari
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VIGARANO MAINARDA. Entra nel vivo il corso di mini giornalismo che si svolge nel le scuole elementari e predisposto, come progetto extra programma, dalle insegnanti Sonia Testoni, Enrica Poletti, Anna Maria Magnone, Sandra Cia, Vittoria Maia e Marcella Manfredini. Vi partecipano gli alunni delle tre classi quinte che, su un programma settimanale, hanno studiato come nasce un giornale, il sistema per raccogliere le notizie e come si determina lo spazio da attribuire alle notizie, in base all'importanza, al momento dell'impaginazione. Attualmente i giornalisti in erba si stanno dedicando alle interviste. In questo mese ricorre l'anniversario della Liberazione ed i mini cronisti, armati di taccuino, si sono presentati davanti a nonni e bisnonni per avere notizie di quello storico momento.
«Nell'ascoltare i racconti- spiega Federica Fiumara - mi è sembrato di vivere direttamente la gioia della gente che festeggiava la fine della seconda guerra mondiale».
«E' stato bello - aggiunge Matteo Rossin, è istruttivo ascoltare gli intervistati raccontare quel momento storico». «Inizialmente - ammette Chiara Mossenta - ero emozionata e titubante. Poi mi sono sciolta». Tutte le persone intervistate si sono calate con impegno nel loro ruolo. «I nonni - conferma Andrea Ferrari - sono stati molto disponibili aiutandoci con risposte molto esaustive». «L'imbarazzo iniziale - ha detto Mattia Cerciello - sono riuscito a superarlo proprio grazie alla disponibilità degli intervistati». Felice di questa esperienza anche Maroia El Miriem che ha affrontato con tranquillità questa prova. Tutte le interviste formeranno anche una raccolta per i posteri. (g.b.)
«Nell'ascoltare i racconti- spiega Federica Fiumara - mi è sembrato di vivere direttamente la gioia della gente che festeggiava la fine della seconda guerra mondiale».
«E' stato bello - aggiunge Matteo Rossin, è istruttivo ascoltare gli intervistati raccontare quel momento storico». «Inizialmente - ammette Chiara Mossenta - ero emozionata e titubante. Poi mi sono sciolta». Tutte le persone intervistate si sono calate con impegno nel loro ruolo. «I nonni - conferma Andrea Ferrari - sono stati molto disponibili aiutandoci con risposte molto esaustive». «L'imbarazzo iniziale - ha detto Mattia Cerciello - sono riuscito a superarlo proprio grazie alla disponibilità degli intervistati». Felice di questa esperienza anche Maroia El Miriem che ha affrontato con tranquillità questa prova. Tutte le interviste formeranno anche una raccolta per i posteri. (g.b.)
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