Rifiuti, cresce a Ferrara la raccolta differenziata
A quota 55,9% è diventato nel 2016 uno dei capoluoghi di provincia più virtuosi I dati del bilancio di sostenibilità di Hera: progetti per il riuso e contro lo spreco
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Tra le prime aziende in Europa a farlo, il bilancio di sostenibilità di Hera quantifica la quota di margine operativo lordo che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall’Agenda Globale, definite dall’Onu al 2030, e quindi in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento. Nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l’economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica.
Sul fronte dell’economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall’Unione Europea; a esempio per quanto riguarda l’utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%. Ma non solo. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i Paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all’obiettivo europeo del 65% al 2025.
Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell’economia circolare. A Ferrara la raccolta differenziata ha raggiunto il 55,9%. Inoltre in Italia tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera e tra questi c’è anche Ferrara. Nel 2016 ha preso avvio anche a Ferrara “Cambia il finale”, il progetto per il riuso dei beni ancora utilizzabili e in buone condizioni, per prevenire la produzione di rifiuti e per avviare un circuito virtuoso e solidale, in collaborazione con Last Minute Market ed enti no profit del territorio. A Ferrara l’associazione coinvolta è Scacco Matto Cooperativa Sociale onlus che svolge diverse attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, soggetti in trattamento psichiatrico, invalidi psichici ed ex degenti di istituti psichiatrici. La grande varietà e quantità di materiale recuperato ha consentito di aprire un centro del riuso. Un vero e proprio negozio dell’usato di circa 1.100 metri quadrati, con mobili, elettrodomestici, biciclette, indumenti, libri e tanto altro ancora.
L’obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.
Nella gestione sostenibile della risorsa idrica, per quanto riguarda l’area di Ferrara, un intervento particolare è stato fatto all’impianto di potabilizzazione di Pontelagoscuro. Si tratta di una sperimentazione avviata nel 2016 di uno strumento a supporto della gestione degli impianti che si affianca al sistema di telecontrollo e ne sviluppa ulteriormente le potenzialità. Il sistema integra i dati che provengono dal telecontrollo con ulteriori informazioni provenienti dall’impianto (dimensioni, volumi, asset, ecc.) e fornisce una reportistica di analisi che rappresenta in tempo reale le performance dell’impianto. Complessivamente il servizio depurazione del Gruppo copre il 91% degli abitanti serviti.
Sul fronte dell’economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall’Unione Europea; a esempio per quanto riguarda l’utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%. Ma non solo. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i Paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all’obiettivo europeo del 65% al 2025.
Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell’economia circolare. A Ferrara la raccolta differenziata ha raggiunto il 55,9%. Inoltre in Italia tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera e tra questi c’è anche Ferrara. Nel 2016 ha preso avvio anche a Ferrara “Cambia il finale”, il progetto per il riuso dei beni ancora utilizzabili e in buone condizioni, per prevenire la produzione di rifiuti e per avviare un circuito virtuoso e solidale, in collaborazione con Last Minute Market ed enti no profit del territorio. A Ferrara l’associazione coinvolta è Scacco Matto Cooperativa Sociale onlus che svolge diverse attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, soggetti in trattamento psichiatrico, invalidi psichici ed ex degenti di istituti psichiatrici. La grande varietà e quantità di materiale recuperato ha consentito di aprire un centro del riuso. Un vero e proprio negozio dell’usato di circa 1.100 metri quadrati, con mobili, elettrodomestici, biciclette, indumenti, libri e tanto altro ancora.
L’obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.
Nella gestione sostenibile della risorsa idrica, per quanto riguarda l’area di Ferrara, un intervento particolare è stato fatto all’impianto di potabilizzazione di Pontelagoscuro. Si tratta di una sperimentazione avviata nel 2016 di uno strumento a supporto della gestione degli impianti che si affianca al sistema di telecontrollo e ne sviluppa ulteriormente le potenzialità. Il sistema integra i dati che provengono dal telecontrollo con ulteriori informazioni provenienti dall’impianto (dimensioni, volumi, asset, ecc.) e fornisce una reportistica di analisi che rappresenta in tempo reale le performance dell’impianto. Complessivamente il servizio depurazione del Gruppo copre il 91% degli abitanti serviti.
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