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Rubavano nei cimiteri e rivendevano le statue

Rubavano nei cimiteri e rivendevano le statue

Furti a Villanova, Gambulaga e nelle province di Bologna e Rovigo. La coppia scoperta dai carabinieri dopo la denuncia di due pensionati

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FERRARA. Rubavano statue sacre (e preziose) dai cimiteri, e poi andavano a piazzarle in vari mercatini dell’usato. Un giro di furti e di affari che non si limitava alla provincia di Ferrara, ma era esteso anche ai territori di Bologna e Rovigo e andava avanti già da parecchi mesi.

A portarlo avanti era una coppia di ladri-ricettatori: lui un copparese di 42 anni, lei una ferrarese di 44; a interromperlo sono stati i carabinieri della stazione di Villanova di Denore che, al termine di un paziente lavoro di indagine e di appostamenti, alla fine sono riusciti a individuare e denunciare i due ladri, che ora devono rispondere dei reati di furto aggravato in concorso, ricettazione e detenzione di grimaldelli e arnesi da scasso.
Tutto era cominciato appunto alla fine del 2016 a Villanova di Denore, anzi nel cimitero della frazione ferrarese. Due pensionati si erano accordi che nella notte tra il 29 e il 30 dicembre le tombe di famiglia erano state depredate.

Erano sparite due statue, una in ceramica, di una sessantina di centimetri di altezza e del valore di circa 150 euro, raffigurante la Madonna di Fatima; l’altra, di valore non stimato, era sempre una Madonna alta 60 centimetri, ma di bronzo. I due anziani avevano presentato denuncia ai carabinieri, e dalla stazione di Villanova erano subito partite le indagini. Queste ultime hanno consentito di circoscrivere i sospetti, e alla fine l’attenzione si è concentrata su quella coppia di quarantenni, che da quel momento è stata tenuta sotto stretta osservazione dai militari. Il 21 marzo i due sono stati colti sul fatto mentre rubavano una statuetta della Vergine Maria dal cimitero di Gambulaga.

Ma non bastava per chiudere il cerchio. Sono state così perquisite sia l’auto che l’abitazione della coppia, trovando cacciaviti, un martello e vari grimaldelli in macchina, e 14 statue di soggetto sacro e due vasi in ceramica e gesso a casa. Tutto il materiale è stato sequestrato, perché verosimilmente rubato in cimiteri delle province di Ferrara, Rovigo e Bologna. Altre indagini hanno portato i carabinieri a controllare numerosi mercatini dell’usato di Ferrara, Bologna e San Lazzaro di Savena, dove sono state trovate e sequestrate altre 60 statue dello stesso tipo, lasciate in conto vendita dai due indagati, a cui ieri sono stati contestati i reati.

Tutta la refurtiva adesso si trova nella stazione dei carabinieri di Villanova di Denore di via Francesco Raspi 3, aperta nei giorni feriali dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 16.30 e nei giorni festivi dalle 8.30 alle 13. Chiunque abbia subìto un furto di questo tipo può recarsi in caserma per l’eventuale riconoscimento e la restituzione del maltolto. Per altre informazioni il numero di telefono della stazione carabinieri di Villanova è 0532 - 428701.

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