Liquidata la società Terre C’era un ammanco di cassa
Le quattro dipendenti passeranno a Soelia. Azzalli (Ar): «Mancati controlli» Il vice sindaco Baldini: «Il Comune sta valutando di costituirsi parte civile»
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ARGENTA. La società Terre Srl del gruppo Soelia è stata messa in liquidazione. Continuerà ad esserci, invece, il patrimonio culturale e professionale di coloro che, da anni ci hanno lavorato. Quattro giovani donne che non potendo essere assunte in Comune (in quanto non sono mai stati dipendenti comunale), ora faranno parte della casa madre Soelia. Sul futuro di questa eccellenza, il presidente di Soelia Piero Buzzi, ha riferito che, se non si fosse imboccava questa strada, Terre sarebbe stata costretta a chiudere e invece, così facendo, si dà continuità per la qualità del servizio offerto prevedendo ancora uno sviluppo dell’attività stessa. Riguardo alla motivazione di mettere Terre in liquidazione, il vicesindaco Andrea Baldini, ha spiegato che deriva da un ragionamento fra soci(Consorzio Bonifica Renana e Parco del Delta) nato innanzitutto da un decreto che ne vieta l’esistenza per l’esiguo bilancio ma anche da un increscioso episodio relativo ad “un ammanco dell’importo di cassa”. E su quest’ultima questione, già oggetto di un’interrogazione della consigliere Azzalli, il dibattito consigliare ha rispettato un’ovvia segretezza perchè, come ha puntualizzato il consigliere Luca Bertaccini(M5s) «ci sarà un’azione legale». Nessun nome e cognome e nemmeno cifre. Ne«Lo abbiamo denunciato e licenziato» ha detto il sindaco. Sul mancato controllo sono volate accuse che Gabriella Azzalli(Ar) ha indirizzato agli amministratori. Un’occasione che la leader di Argenta Rinnovamento ha colto al volo per rinvangare altre analoghe situazione sfuggite al controllo degli amministratori come il caso Omniacom. Nel replicare Baldini ha tenuto a precisare che non c’è stato un errore tecnico, che i documenti non presentano irregolarità e che il Comune sta valutando di costituirsi parte civile. A riguardo poi della futura gestione degli ostelli di Anita e Campotto, Baldini ha annunciato l’uscita di un bando ed un avviso pubblico. In conclusione, il sindaco si è assunto per primo la responsabilità del mancato controllo, ha però fatto notare che non appena si sono accorti dell’ammanco di cassa sono stati presi i dovuti provvedimenti. Al voto, 10 del Pd hanno votato a favore della liquidazione, 2(Ar) hanno contro e 3(M5s e Fi) astenuti.(g.c.)
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