Medici di base, risparmi sul sistema “Sole”
Il sistema “Sole” per l’informatizzazione delle pratiche sanitarie, che consente al medico l’accesso centralizzato alla cartella clinica del paziente, sarà presto semplificato. Dall’1 giugno prossimo,...
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Il sistema “Sole” per l’informatizzazione delle pratiche sanitarie, che consente al medico l’accesso centralizzato alla cartella clinica del paziente, sarà presto semplificato. Dall’1 giugno prossimo, infatti, in base ad un accordo tra Emilia Romagna e sindacati scatterà per i medici di base l’obbligo di adeguarsi alla nuova procedura che punta a ridurre sensibilmente i costi a carico del sistema sanitario regionale per la gestione del servizio. Che agevola il lavoro dei sanitari e la circolazione di referti e immagini diagnostiche comportando però un costo notevole a carico delle casse della Regione: 50 milioni di euro per la sua gestione, a partire dal 2002, e altri 30 per lo sviluppo. Ogni anno l’ente spende 4.5 milioni per informatizzare gli ambulatori dei medici di famiglia ai quali eroga incentivi legati all’adozione del servizio per circa 21 milioni di euro. Un sistema che proprio nei costi ha un punto di debolezza. Ed è il motivo per cui la Regione ha deciso di ridurre il numero dei software utilizzati per l’accesso a “Sole”(13) forniti da 11 operatori diversi. L’ente ha quindi sviluppato, attraverso Cup2000 e un operatore privato, una cartella clinica valida per tutta la Regione.
I medici che non aderiranno subiranno una penalizzazione perchè il costo dell’adeguamento (compreso l’acquisto di computer, stampante e materiale informatico relativo) sarà a carico loro. Chi utilizza correntemente il sistema “Sole” però da tempo sottolinea un aspetto di scarsa coerenza: l’impossibilità, cioé, per i medici di famiglia (Asl) di poter dialogare in modo diretto con l’azienda ospedaliera perché le due aziende sanitarie ferraresi hanno adottato sistemi informatici diversi.
I medici che non aderiranno subiranno una penalizzazione perchè il costo dell’adeguamento (compreso l’acquisto di computer, stampante e materiale informatico relativo) sarà a carico loro. Chi utilizza correntemente il sistema “Sole” però da tempo sottolinea un aspetto di scarsa coerenza: l’impossibilità, cioé, per i medici di famiglia (Asl) di poter dialogare in modo diretto con l’azienda ospedaliera perché le due aziende sanitarie ferraresi hanno adottato sistemi informatici diversi.
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