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Profughi, Formignana tra l’accoglienza e il presidio leghista

Profughi, Formignana tra l’accoglienza e il presidio leghista

I dieci richiedenti asilo sono ospiti da ieri sera in paese Il sindaco: serviva preavviso, ma inserimento da garantire

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FORMIGNANA. L'arrivo di dieci richiedenti asilo in paese - in un’abitazione messa disposizione da un privato - ha suscitato momenti di tensione. Mentre l'amministrazione comunale si è mobilitata per seguire l’operazione - di cui ha dovuto solo prendere atto -, da parte della Lega Nord è arrivato un secco no, con un presidio a oltranza davanti all'abitazione sulla via provinciale per Final di Rero dove sono ospitati i profughi assistiti dalla coop ferrarese Meeting Point. Il presidio - presenti complessivamente una decina di persone - è iniziato ieri pomeriggio, coordinato dall’esponente leghista ferrarese Nicola Lodi. «Andremo avanti a oltranza - ha spiegato Lodi - e faremo ricorso non solo al comune ma anche all'Asl perché l'edificio per noi è fatiscente, la struttura non è adeguata, c'è eternit, un bagno non è finto. E in realtà queste persone straniere sono sfruttate come 'pacchi' da alcune coop sociali».

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Sul posto per controllare l’evolversi della situazione, i carabinieri, agenti della questura ferrarese e un gruppo della polizia di Padova, quest’ultimo rimasto sul posto per poco più di un’ora. I profughi sono arrivati verso le 19.30, accolti da don Bedin e da alcune grida alzatesi dal presidio. Poi è tornata subito la calma, col presidio concluso verso le 21.30.
Il sindaco Laura Perelli già in mattinata, aveva incontrato i rappresentanti della Lega Nord. Tenendo anche un incontro in municipio per fare il punto della situazione, anche perché Formignana era rimasto uno dei pochi comuni che non aveva ancora accolto richiedenti asilo. Al fianco del sindaco, il vicesindaco Marco Ferrari, il comandante della stazione carabinieri di Tresigallo Giovanni Diurno, don Domenico Bedin e Manuel Alleati, presidente della coop che avrà in gestione l'assistenza.
Perelli ha sottolineato il suo rammarico per il «preavviso pressoché inesistente da parte della prefettura in merito all’arrivo dei profughi, di cui devo prendere atto, ma che a mio avviso richiederebbe tempi e modalità diversi. Dell’arrivo ho comunque subito informato la giunta e i consiglieri comunali, compresa l’esponente della Lega Nord». Alleati, presidente della coop, ha spiegato che i profughi «saranno seguiti da un nostro responsabile e un operatore, presenti anche la notte. E si faranno i corsi di lingua italiana». Don Bedin ha evidenziato come si debba lavorare per un graduale inserimento delle persone nel paese, con spirito aperto. Dal Comune la richiesta alla coop di «un costante monitoraggio (mentre un ulteriore afflusso di persone non sarebbe facilmente gestibile), in modo che sia garantito un graduale inserimento nel nostro paese- ha detto il sindaco - e sarà mia cura agevolare contatti con le associazioni del territorio e con Area per riproporre a Formignana una progettualità già sperimentata a Portomaggiore». (f.c.)
 

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