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Residenti infuriati: «Troppi pericoli in via Copparo»

Residenti infuriati: «Troppi pericoli in via Copparo»

Il 15 dicembre sua figlia e il nipotino di un anno hanno rischiato grosso in via Copparo, finendo con l’auto nel canale, e oggi la signora Gilberta Marchesi si rivolge alla “Nuova Ferrara” per...

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Il 15 dicembre sua figlia e il nipotino di un anno hanno rischiato grosso in via Copparo, finendo con l’auto nel canale, e oggi la signora Gilberta Marchesi si rivolge alla “Nuova Ferrara” per chiedere di rendere la strada più sicura. In particolare, si sottolinea la pericolosità dell'accesso nel tratto che va dal civico 213 al 219, dove lei stessa risiede insieme ad altre cinque famiglie. Quel 15 dicembre la figlia Erica tornava da Pontegradella dopo aver prelevato dall'asilo il figlio di un anno; mentre iniziava la manovra di svolta a sinistra per immettersi sul pontino all'accesso al numero 213 è stata investita da un'auto in fase di sorpasso che arrivava alle sue spalle. L'auto nel tentativo di evitare l'ostacolo ha abbattuto il guardrail e parte del parapetto di protezione ed è finita nel canale adiacente la strada (nella foto). La signora Gilberta ha avvertito lo schianto dalla cucina di casa e si è precipitata fuori: per fortuna la figlia e il nipotino sono usciti dall’auto incolumi, anche se sotto choc. «Quello che è successo a mia figlia è quello che rischia chiunque si immetta in questa strada». Il limite di velocità in quel tratto di strada è di 70km orari e il sorpasso è ammesso, mentre circa 150 metri più avanti, in prossimità del micronido, il limite scende a 50 con divieto di sorpasso. Già a febbraio la figlia della signora Marchesi si era rivolta all’Ufficio vigile di Quartiere per chiedere il ripristino della ringhiera metallica e del guard rail sul pontino «ma a oggi (20 aprile) non c’è stato alcun intervento». A marzo la figlia si è di nuovo rivolta alla Municipale per chiedere di estendere il limite di 50km e il divieto di sorpasso anche in quel tratto di strada, richieste che ora la signora Marchesi rilancia attraverso la “Nuova Ferrara”: «Non possiamo rischiare la vita ogni volta che torniamo a casa». (c.b.)

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