la cassazione annulla la condanna
Sgarbi non diffamò l’ex sindaco di Piacenza
«Ieri (venerdì), dopo 12 anni, la Corte di Cassazione mi ha reso giustizia, annullando la sentenza della Corte di Appello di Milano del 4 maggio 2016 (e quella del Tribunale di Monza del 16 luglio...
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«Ieri (venerdì), dopo 12 anni, la Corte di Cassazione mi ha reso giustizia, annullando la sentenza della Corte di Appello di Milano del 4 maggio 2016 (e quella del Tribunale di Monza del 16 luglio 2009) che mi aveva condannato a sei mesi di reclusione per una asserita diffamazione da me commessa il 23 settembre 2005 durante una trasmissione radiofonica di RTL 102.5, ai danni dell'ex Sindaco di Piacenza Roberto Reggi, da me criticato per la vicenda di 'Villa Serenà e le rotonde».
Lo riferisce il critico d’arte ferrarese Vittorio Sgarbi in una dichiarazione diffusa dal suo legale, l'avvocato Giampaolo Cicconi. «Montagne di carte inutili, tre gradi di giudizio e 9 giudici impegnati a processare me, colpevole soltanto di aver fatto delle critiche, magari aspre, a un amministratore comunale - aggiunge Sgarbi -. Della questione era stata interessata financo la Camera dei Deputati. Soldi buttati al vento e spesi inutilmente. Grazie al mio avvocato Giampaolo Cicconi che ha sempre creduto nell'esito favorevole della vicenda».
Lo riferisce il critico d’arte ferrarese Vittorio Sgarbi in una dichiarazione diffusa dal suo legale, l'avvocato Giampaolo Cicconi. «Montagne di carte inutili, tre gradi di giudizio e 9 giudici impegnati a processare me, colpevole soltanto di aver fatto delle critiche, magari aspre, a un amministratore comunale - aggiunge Sgarbi -. Della questione era stata interessata financo la Camera dei Deputati. Soldi buttati al vento e spesi inutilmente. Grazie al mio avvocato Giampaolo Cicconi che ha sempre creduto nell'esito favorevole della vicenda».
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