Spiagge, ripascimento a metà
di Annarita Bova
Via ai lavori ai Lidi, ma saranno sospesi e continueranno a settembre dopo le proteste degli operatori
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LIDO VOLANO. Il mare ha portato via buona parte della spiaggia dei lidi Spina, Nazioni e Volano. Le mareggiate risalgono allo scorso autunno se non alla fine dell’estate 2016. «A ottobre ci siamo visti per fare il punto della situazione - dice il presidente del Consorzio stabilimenti balneari di Volano Luca Callegarini - e tutta una serie di interventi erano stati programmati. Preciso che il compito è della Regione, che il Comune in questo caso non ha possibilità di intervento». I mesi sono passati, «la gara d’appalto è stata fatta e la ditta individuata. Una ditta molto seria, ci dicono che potrebbe partire anche subito. Il punto però è che siamo a fine aprile, diciamo pure maggio e i lavori, in teoria, dovrebbero andare avanti fino a metà giugno. Nel pieno della stagione». Una batosta non da poco per i gestori degli stabilimenti che si vedono, tanto per cambiare, con le mani legate. «È un cane che si morde la coda - va avanti Callegarini - la spiaggia per posizionare gli ombrelloni in doversi casi non c’è nemmeno, ma nello stesso tempo come fanno a ospitare i turisti con i camion che vanno e vengono?». E quindi? «Una soluzione, seppur sofferta, è stata trovata. Ma come al solito ci dobbiamo accontentare delle vie di mezzo perché si perde sempre e solo del gran tempo prezioso». Non le mandano certo a dire da Lido Volano, «noi non ce l’abbiamo con i tecnici della Regione che restano sempre a nostra disposizione, ma con chi sta ai piani alti, con chi non si rende conto delle scadenze e non capisce le reali esigenze di chi lavora». Il cantiere partirà a giorni ma gli interventi previsti verranno divisi in due momenti. «Procederanno prima con tamponamenti urgenti a Spina, Nazioni e Volano per permettere ai balneari di lavorare. Quindi, nel mese di settembre, procederanno con quelli più massicci. Siamo sempre punto e capo, insomma», conclude Callegarini.
Esattamente a novembre l’assessore regionale Gazzolo aveva annunciato interventi urgenti con fondi regionali di importo pari a 300mila euro, per il ripascimento dei tratti del litorale maggiormente esposti al fenomeno dell’erosione e aveva illustrato le linee guida dell’atteso masterplan, per interventi di medio-lungo termine. Questo era stato il duplice esito del lungo incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle cooperative degli stabilimenti balneari. La nostra costa, in teoria, comunque sarà quella che per prima vedrà i lavori di ripascimento. Sul perché si sia arrivati ad aprire il cantiere a maggio, non è dato sapere. «La regione però qualche risposta dovrebbe iniziare a darla», sollecitano i balneari, «così come i nostri amministratori».
Esattamente a novembre l’assessore regionale Gazzolo aveva annunciato interventi urgenti con fondi regionali di importo pari a 300mila euro, per il ripascimento dei tratti del litorale maggiormente esposti al fenomeno dell’erosione e aveva illustrato le linee guida dell’atteso masterplan, per interventi di medio-lungo termine. Questo era stato il duplice esito del lungo incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle cooperative degli stabilimenti balneari. La nostra costa, in teoria, comunque sarà quella che per prima vedrà i lavori di ripascimento. Sul perché si sia arrivati ad aprire il cantiere a maggio, non è dato sapere. «La regione però qualche risposta dovrebbe iniziare a darla», sollecitano i balneari, «così come i nostri amministratori».
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