Un coro di voci bianche contro tutte le oppressioni
Ieri la celebrazione dei martiri di Porotto trucidati nel 1945 perché antifascisti Letture e canti da parte dei ragazzi della De Pisis a ricordo dei bimbi di Terezin
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«L’Italia è un Paese dove dopo 72 anni ancora si discute sulla Festa del 25 aprile, ma è anche il Paese dove ci sono cerimonie profondamente sentite come questa che si tiene a Porotto». Dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale l’assessore Aldo Modonesi sottolinea con queste parole la semplice cerimonia della deposizione della corona d’alloro al monumento dei 10 martiri (7 di Porotto uno di Galliera e due di Ferrara questi ultimi fucilati a Cassana) uccisi nel 1945 solo perché antifascisti. «Fra le tante cerimonie che in questi giorni si tengono in ricordo di altri eccidi – ha proseguito Modonesi – questa e quella del 17 novembre al Doro hanno per me una maggiore rilevanza poiché si svolgono con la partecipazione totale del territorio di appartenenza». L’assessore dopo aver ricordato i nomi di Dino Manfredini, Quinto Rossi, Giancarlo Massarenti, Tonino Pivelli, Giancarlo, Cesare e Renzo Artioli ( il più giovane di soli 17 anni), Ugo Costa ( il più vecchio di 40 anni), Luciano Gualandi e Giorgio Malaguti, si è soffermato sul valore del loro sacrificio e delle loro storie di vita semplice e normale . « Vite diverse- ha poi concluso - ma unite dalla volontà di sostenere e affermare l’ideale della pace e della democrazia ed è bello e giusto che Porotto continui a ricordarli e a onorarli». Oltre al prefetto Tortora e al questore Sbordone, ai labari dell’Amni, Anpi, Avis, dei Comuni di Ferrara e Galliera erano presenti gli studenti della scuola media Filippo De Pisis con la dirigente Maria Gaiani che avevano appena applaudito alcuni coetanei impegnati nella lettura di alcuni brani e in una performance musicale diretta dal maestro Gianfranco Placci. Un coro di voci bianche che ha ricordato, ha spiegato Achille Galassi, la drammatica esperienza dei bambini ebrei di Terezìn in Cecoslovacchia prigionieri in un campo di concentramento dove i nazisti per nascondere la verità li fecero cantare di fronte a una delegazione della Croce Rossa, l’operetta musicale Brundibar .
Fra le autorità presenti oltre all’assessore di Galliera Rosalba Giofrè, l’onorevole Paola Boldrini che fu la presidente di Circoscrizione proprio a Porotto, ha voluto portare l’attenzione sui momenti difficili che si vivono nel mondo. «Questi dieci martiri hanno portato avanti i loro sogni di libertà fino alla morte ma oggi si stanno creando molte realtà che la limitano drasticamente».
Margherita Goberti
Fra le autorità presenti oltre all’assessore di Galliera Rosalba Giofrè, l’onorevole Paola Boldrini che fu la presidente di Circoscrizione proprio a Porotto, ha voluto portare l’attenzione sui momenti difficili che si vivono nel mondo. «Questi dieci martiri hanno portato avanti i loro sogni di libertà fino alla morte ma oggi si stanno creando molte realtà che la limitano drasticamente».
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