dipendente Fer
«Bene l’occhio elettronico Alcuni convogli sono a rischio»
«Le telecamere rappresentano sicuramente un buon servizio all’interno dei nostri treni di nuova fabbricazione. Ovviamente parliamo di quelli di ultima generazione dove sono stati installati per poter...
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«Le telecamere rappresentano sicuramente un buon servizio all’interno dei nostri treni di nuova fabbricazione. Ovviamente parliamo di quelli di ultima generazione dove sono stati installati per poter controllare meglio quello che succede all’interno degli scompartimenti». A parlare è un dipendente delle ferrovie dell’Emilia Romagna in attesa di salire su un treno per servizio.
In occasione di un recente reato, una rissa scoppiata all’interno di un vettura che trasportava passeggeri da Ferrara a Ravenna all’altezza della stazione di Portomaggiore, i filmati delle telecamere sono stati presi in visioni dalle autorità competenti per stabilire le responsabilità di quanto è successo sul treno.
Sicuramente le telecamere rappresentano un deterrente a compiere furti e reati vari. Questo rende più sicuri non solo i viaggiatori ma anche il personale di servizio che a volte deve litigare con qualche viaggiatore perché non sobrio o perché non ha il biglietto e pretende di non essere sanzionato.
«Per chi viaggia su questi treni - spiega il dipendente Fer - e per chi ci lavora lo strumento delle telecamere è anche una garanzia di tutela alla sicurezza all’interno del treno. I malintenzionati sono al corrente di questo ed evitano di farsi cogliere con le mani nel sacco».
Il discorso della sicurezza è poi particolarmente sentito soprattutto nei tragitti più a rischio, quelle linee specie di notte, poco frequentate e dove spesso si rischia di fare brutti incontri. È il caso dell’ultimo treno che parte per Bologna dopo le 22 per ritornare a Ferrara a mezzanotte e mezza dopo una sosta alla stazione felsinea. Proprio negli ultimi tempi è stato aumentato la vigilanza su questi treni
In occasione di un recente reato, una rissa scoppiata all’interno di un vettura che trasportava passeggeri da Ferrara a Ravenna all’altezza della stazione di Portomaggiore, i filmati delle telecamere sono stati presi in visioni dalle autorità competenti per stabilire le responsabilità di quanto è successo sul treno.
Sicuramente le telecamere rappresentano un deterrente a compiere furti e reati vari. Questo rende più sicuri non solo i viaggiatori ma anche il personale di servizio che a volte deve litigare con qualche viaggiatore perché non sobrio o perché non ha il biglietto e pretende di non essere sanzionato.
«Per chi viaggia su questi treni - spiega il dipendente Fer - e per chi ci lavora lo strumento delle telecamere è anche una garanzia di tutela alla sicurezza all’interno del treno. I malintenzionati sono al corrente di questo ed evitano di farsi cogliere con le mani nel sacco».
Il discorso della sicurezza è poi particolarmente sentito soprattutto nei tragitti più a rischio, quelle linee specie di notte, poco frequentate e dove spesso si rischia di fare brutti incontri. È il caso dell’ultimo treno che parte per Bologna dopo le 22 per ritornare a Ferrara a mezzanotte e mezza dopo una sosta alla stazione felsinea. Proprio negli ultimi tempi è stato aumentato la vigilanza su questi treni
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