troppi pescatori in giro nella zona rossa
Chiudere la pesca in zona «Potrebbe essere aiutato»
ARGENTA. Si nasconde tra il Canale della Botte e il Canale Lorgana, dove vi sono stati avvistamenti nei giorni scorsi, dove nei pressi era scattato il blitz a vuoto in un casolare. E’ uno dei tanti...
2 MINUTI DI LETTURA
ARGENTA. Si nasconde tra il Canale della Botte e il Canale Lorgana, dove vi sono stati avvistamenti nei giorni scorsi, dove nei pressi era scattato il blitz a vuoto in un casolare. E’ uno dei tanti punti monitorati per la caccia al killer in fuga. E proprio per questo, la gente si chiede: «Finchè non viene catturato Igor/Norbert, perchè non si provvede a chiudere la pesca nella zona rossa?». Le domande arrivano da cittadini di Argenta, che ieri, giorno di festa, hanno notato un gran via e vai di pescatori con borse e frigo camminare lungo gli argini riconosciuti dalle stesse forze dell’ordine come luoghi dove il fuggitivo potrebbe essersi nascosto.
E allora, la domanda, in effetti, non è poi così banale.
Anzi! Infatti, se, come viene ipotizzato, il killer in fuga continua a nascondersi in quest’area, non potrebbe essere aiutato da qualcuno che gli porta cibarie e altro? Allora non sarebbe opportuno limitare l’afflusso di possibili suoi “collaboratori”, anche pescatori di frodo, persone che tra l’altro e per la maggior parte, provengono da paesi dell’est europeo?
Certo, non è detto che fra questi pescatori ci sia qualcuno che potrebbe conoscere o aver conosciuto di Igor/Norbert: ovvio si tratta solo di ipotesi ma potrebbe essere una cautela investigativa, una delle tante che in queste due settimane di ricerche sono state messe in atto. E allora, spiegano gli argentani che conoscono bene il territorio, chiudendo la pesca per un certo periodo si eviterebbe ai carabinieri di andare a controllare - con tutti i rischi ben immaginabili - chi, giorno e notte, staziona lungo gli argini compresi nella zona rossa. Che serva allora un’ordinanza a firma dei due sindaci di Argenta e Molinella? Una disposizione che impedisca l’accesso a piedi lungo gli argini dei canali se non dopo l’emergenza Igor? Come detto il suggerimento degli argentani non è poi così strampalato perché, guarda caso, una delle zone più battute dai militari del Tuscania, da sempre è quella dei canali Lorgana e della Botte, gli stessi argini questi giorni battuti da pescatori dell’est europeo. (g.c.)
E allora, la domanda, in effetti, non è poi così banale.
Anzi! Infatti, se, come viene ipotizzato, il killer in fuga continua a nascondersi in quest’area, non potrebbe essere aiutato da qualcuno che gli porta cibarie e altro? Allora non sarebbe opportuno limitare l’afflusso di possibili suoi “collaboratori”, anche pescatori di frodo, persone che tra l’altro e per la maggior parte, provengono da paesi dell’est europeo?
Certo, non è detto che fra questi pescatori ci sia qualcuno che potrebbe conoscere o aver conosciuto di Igor/Norbert: ovvio si tratta solo di ipotesi ma potrebbe essere una cautela investigativa, una delle tante che in queste due settimane di ricerche sono state messe in atto. E allora, spiegano gli argentani che conoscono bene il territorio, chiudendo la pesca per un certo periodo si eviterebbe ai carabinieri di andare a controllare - con tutti i rischi ben immaginabili - chi, giorno e notte, staziona lungo gli argini compresi nella zona rossa. Che serva allora un’ordinanza a firma dei due sindaci di Argenta e Molinella? Una disposizione che impedisca l’accesso a piedi lungo gli argini dei canali se non dopo l’emergenza Igor? Come detto il suggerimento degli argentani non è poi così strampalato perché, guarda caso, una delle zone più battute dai militari del Tuscania, da sempre è quella dei canali Lorgana e della Botte, gli stessi argini questi giorni battuti da pescatori dell’est europeo. (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
