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troppi pescatori in giro nella zona rossa 

Chiudere la pesca in zona «Potrebbe essere aiutato» 

Chiudere la pesca in zona «Potrebbe essere aiutato» 

ARGENTA. Si nasconde tra il Canale della Botte e il Canale Lorgana, dove vi sono stati avvistamenti nei giorni scorsi, dove nei pressi era scattato il blitz a vuoto in un casolare. E’ uno dei tanti...

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ARGENTA. Si nasconde tra il Canale della Botte e il Canale Lorgana, dove vi sono stati avvistamenti nei giorni scorsi, dove nei pressi era scattato il blitz a vuoto in un casolare. E’ uno dei tanti punti monitorati per la caccia al killer in fuga. E proprio per questo, la gente si chiede: «Finchè non viene catturato Igor/Norbert, perchè non si provvede a chiudere la pesca nella zona rossa?». Le domande arrivano da cittadini di Argenta, che ieri, giorno di festa, hanno notato un gran via e vai di pescatori con borse e frigo camminare lungo gli argini riconosciuti dalle stesse forze dell’ordine come luoghi dove il fuggitivo potrebbe essersi nascosto.
E allora, la domanda, in effetti, non è poi così banale.
Anzi! Infatti, se, come viene ipotizzato, il killer in fuga continua a nascondersi in quest’area, non potrebbe essere aiutato da qualcuno che gli porta cibarie e altro? Allora non sarebbe opportuno limitare l’afflusso di possibili suoi “collaboratori”, anche pescatori di frodo, persone che tra l’altro e per la maggior parte, provengono da paesi dell’est europeo?
Certo, non è detto che fra questi pescatori ci sia qualcuno che potrebbe conoscere o aver conosciuto di Igor/Norbert: ovvio si tratta solo di ipotesi ma potrebbe essere una cautela investigativa, una delle tante che in queste due settimane di ricerche sono state messe in atto. E allora, spiegano gli argentani che conoscono bene il territorio, chiudendo la pesca per un certo periodo si eviterebbe ai carabinieri di andare a controllare - con tutti i rischi ben immaginabili - chi, giorno e notte, staziona lungo gli argini compresi nella zona rossa. Che serva allora un’ordinanza a firma dei due sindaci di Argenta e Molinella? Una disposizione che impedisca l’accesso a piedi lungo gli argini dei canali se non dopo l’emergenza Igor? Come detto il suggerimento degli argentani non è poi così strampalato perché, guarda caso, una delle zone più battute dai militari del Tuscania, da sempre è quella dei canali Lorgana e della Botte, gli stessi argini questi giorni battuti da pescatori dell’est europeo. (g.c.)

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