Profughi, il sindaco dal prefetto
Formignana, oggi l’incontro mentre Perelli spiega ai cittadini la vicenda
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FORMIGNANA. Questa mattina alle 11 il sindaco Laura Perelli e il vicesindaco Marco Ferrari incontrano a Ferrara il prefetto Michele Tortora. Tema del faccia a faccia istituzionale sarà quello di fare il punto della situazione sull’arrivo, sabato, di dieci richiedenti asilo, ospitati in una struttura privata in via Final di Rero e seguiti da operatori della coop di Ferrara Melting Point, con l’assistenza e collaborazione della Caritas. Un arrivo che sabato ha visto anche la contestazione della Lega Nord. E sull’intera vicenda il sindaco Perelli ha diffuso ieri una “lettera aperta” ai cittadini di Formignana, per fare chiarezza sull’intera vicenda e spiegando il ruolo del Comune. Il sindaco ricorda come la comunicazione del prefetto sia arrivata nella tarda mattina di venerdì 21 aprile, con l’annuncio che sabato sarebbero arrivati 10 richiedenti asilo, ospitati in un immobile di proprietà di un privato che ha messo a disposizione di una cooperativa, che si occupa della gestione dell’accoglienza, l’edificio. Subito Perelli ha contattato la coop sociale, convocata in Comune, così come «i miei assessori e consiglieri d’urgenza in serata e non posso nascondere che sono emerse da parte di tutti noi alcune perplessità sul modus operandi. Ho informato in tempo reale la capogruppo della Lega Nord, con un gesto a mio avviso, di lealtà istituzionale ed espressione di quella collaborazione che fino ad ora aveva caratterizzato l’esperienza in consiglio comunale». Ricordando che Formignana era uno dei pochi paesi non ospitanti, il sindaco spiega che il paese è già frequentato «da persone provenienti da paesi limitrofi o da chi è già uscito dal percorso dell’accoglienza, oltre che da diversi altri nuclei che con il tempo si sono integrati nella nostra realtà». In merito all’incontro di oggi in prefettura, il sindaco Perelli evidenzia che al prefetto riferirà «che questo è il numero massimo di persone che Formignana ospiterà, anche in considerazione dei parametri stabiliti dal piano nazionale di accoglienza che prevedere un numero inferiore, seppur di poco. Ho chiesto e chiederò alla cooperativa un costante monitoraggio delle persone, in modo che sia garantito loro un graduale inserimento nel nostro paese, nel nostro tessuto sociale, nelle nostre tradizioni e con le nostre regole; chiederò loro che a fronte di diritti riconosciuti, siano inculcati anche quegli inderogabili doveri che corrispondono all’ospitalità che il nostro paese gli offre». Da qui i progetti allo studio che sono già stati annunciati ieri e l’impegno a «informare la cittadinanza», a cui risponderà in prima persona. Ringraziando le forze dell’ordine per l’impegno profuso sabato, il sindaco sottolinea come «Formignana si sta trovando ad affrontare una situazione nuova e sono certa che la gestiremo insieme nel migliore dei modi: cerchiamo di essere propositivi e non distruttivi, cerchiamo di non farci sopraffare dalla paura di quello che non conosciamo, ma proviamo a conoscerlo, concediamo loro una possibilità. Allo stesso tempo, saremo tutti attenti e vigili a che la nostra fiducia sia ben riposta».
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