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Treni, anche i passeggeri diventano “controllori” 

Treni, anche i passeggeri diventano “controllori” 

Da aprile su 8 corse della Ferrara-Venezia videosorveglianza “live” incrociata Tutti possono vedere cosa succede in ogni carrozza e segnalare problemi

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«Si avvertono i passeggeri che su questo treno sono in funzione telecamere». Il messaggio che viene diffuso dagli altoparlanti del treno appena partito per Bologna non sembra attirare particolare attenzione, tra gli occupanti dello scompartimento. Dato l’orario, metà mattina di un giorno feriale, si tratta per di più universitari, pendolari a mezzo servizio di giornata, passeggeri occasionali, mentre sono ancora pochi i turisti, stranieri in particolare. Eppure questo messaggio segna una piccola rivoluzione nella sicurezza di chi viaggia, uno dei problemi più sentiti anche e soprattutto sulle linee locali come viene considerata, ad esempio, la parte di Bologna-Venezia che interessa i pendolari ferraresi. Le telecamere sono infatti piazzate da qualche mese a lato del display che riporta le informazioni sul viaggio (orario, tipo di treno, eventuale ritardo ecc.) e senza l’avviso non si noterebbero nemmeno. Con la novità introdotta su alcuni treni ad Alta frequentazione della linea da inizio aprile, poi, grazie ad un particolare software è possibile incrociare le immagini riprese a bordo di ciascuna carrozza e trasmetterle in diretta sul display, consentendo ad ogni passeggero di vedere quel che accade nelle altre carrozze, grazie alle immagini in sequenza. Una visione incrociata e continua, che dà l’impressione di openspace, e dovrebbe aiutare a trasmettere sicurezza: tutti possono controllare tutti, se ci si accorge di qualcosa che non va è possibile avvertire il personale Fs. A loro, controllori e macchinisti, il nuovo software consente di consultare “live” le immagini sia da bordo, attraverso i tablet, sia da remoto, con un’applicazione web che permette anche di scaricare le registrazioni con il treno ancora in servizio.
È un sistema particolarmente efficace, in teoria, contro violenze, scippi e rapine, soprattutto in termini di deterrenza: se chi intende compiere un crimine sa che le immagini sono visibili quasi in tempo reale dalle forze dell’ordine, ci pensa qualche volta in più.
Il sistema di videosorveglianza “live” è stato per ora installato su 8 treni Taf della Ferrara-Venezia, quelli in partenza alle 6.15, 6.59, 11.59 e 16.59; e in arrivo alle 7.57, 15.03, 19.03 e 20.08. A partire da giugno, però, Fs ha previsto la graduale installazione su tutti i treni Vivalto, in pratica l’intera flotta che viaggia sulla linea da e per il Veneto e per Bologna. A quel punto si potrà capire se tutti i passeggeri sono disposti ad accettare questo controllo incrociato video, collaborando quando serve con il personale Fs senza sollevare questioni legate alla privacy. Per il momento le reazioni nelle tratte dove il sistema è partito in maniera massiccia (nel Lazio, ad esempio) sono abbastanza favorevoli, e le lamentele dei passeggeri soprattutto di alcune corse serali, sui deficit di sicurezza e gli atti di vandalismo, lasciano pensare ad una buona accoglienza di questo sistema. Di sicuro le Fs ci puntano molto, anche dal punto di vista mediatico.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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