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i cittadini si organizzano

In città c’è voglia di sicurezza, telecamere anche nei condomini

In città c’è voglia di sicurezza, telecamere anche nei condomini

Ferrara, spuntano negli androni e talvolta bisogna fare i conti con la Soprintendenza. Le risse spingono i residenti a tutelarsi mentre lo spaccio si sposta verso il centro

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FERRARA. Ora le vogliono tutti: oltre alle banche, tra i primi soggetti a installarle per i controlli all’ingresso degli sportelli, anche i sindaci, la questura, i carabinieri, i treni e i condomìni.
Le telecamere stanno spuntando in vari luoghi della città e a spingere in alto la richiesta è l’esigenza di sicurezza.
«Sì, da un anno-un anno e mezzo a questa parte i condomìni stanno iniziando a sollecitare questo tipo di investimento - conferma Tiziana Davì, amministratrice con diversi clienti in città - Stiamo per completare la ristrutturazione di un complesso di pregio in centro storico e i residenti hanno chiesto di installare alcuni dispositivi di sorveglianza elettronica. In questo caso abbiamo dovuto fare i conti con le prescrizioni della Soprintendenza, che ha indicato dove possono essere installate le telecamere e dove non si può».
Per un sistema medio, con un numero contenuto di telecamere e prestazioni non particolarmente sofisticate, siamo intorno ai 2-3mila euro di spesa, precisa Davì. Il prezzo sale in base alla complessità e qualità del sistema. Le richieste arrivano sia dal centro storico che dalla periferia, soprattutto - in quest’ultimo caso - dalle zone in cui sono insediati condomìni non popolari che riescono a sostenere più facilmente il costo della tecnologia.

«Per l’installazione all’interno dei palazzi, ad esempio negli androni, è sufficiente l’autorizzazione del condominio. Se le telecamere guardano strada e marciapiede bisogna invece ottenere l’ok delle autorità preposte - ricorda l’amministratrice - Finora nessuno, all’interno dei condomìni che amministro e che hanno richiesto i dispositivi, ha posto problemi di privacy».
Le telecamere da anni vigilano gli accessi di uno dei condomìni più problematici della città, il Grattacielo. «Abbiamo ricevuto richieste da residenti del centro storico e anche nella prima periferia, ad esempio in zona Gad - aggiunge un altro amministratore, Davide Zoccante - in qualche caso le immagini registrate sono state richieste dalle forze dell’ordine. Ma c’è stato anche un episodio che ha fatto discutere. In un condominio munito di telecamere è stata rubata tempo fa una bicicletta e quando sono state visualizzate le immagini ci si è accorti che il ladro aveva indossato il cappuccio proprio per non farsi riconoscere».

La richiesta di maggiore sicurezza arriva dalla periferia come da quartieri più vicini al cuore della città, perché attività illecite come lo spaccio degli stupefacenti si stanno spostando da qualche tempo verso il centro storico (sono interessate anche alcune zone attorno alle scuole). Risse e atti di violenza sono stati registrati nei mesi scorsi in zona Gad (domenica addirittura tre risse) e in via Baluardi, dove da qualche tempo le segnalazioni di spaccio di droga si sono diradate.
I controlli interforze sono stati gradualmente intensificati ma può darsi anche che il mercato della droga, dove da tempo è in corso una lotta per il controllo del territorio fra magrebini e nigeriani, stia risentendo di equilibri che si sono modificati. (gi.ca.)
 

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