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Ancora contro ignoti rapina a consandolo 

Il telefonino di Igor al setaccio Fece una ricarica a Molinella  

Il telefonino di Igor al setaccio Fece una ricarica a Molinella  

ARGENTA. La saga di Igor/Norbert era cominciata la notte tra il 29 e il 30 marzo, quando sparò all’auto di una guardia giurata derubandolo della pistola di ordinanza: un fatto gravissimo, su cui al...

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ARGENTA. La saga di Igor/Norbert era cominciata la notte tra il 29 e il 30 marzo, quando sparò all’auto di una guardia giurata derubandolo della pistola di ordinanza: un fatto gravissimo, su cui al momento al di là del racconto della vittima - l’addetto Securpol - e nonostante i rilievi eseguiti sul posto, non vi sono assolutamente riscontri: il fatto è ancora a carico di ignori, per la procura di Ferrara. Ovvio, non può che essere stato Igor/Norbert, ma al momento non vi sono elementi per indagarlo formalmente per la rapina. Quella notte, a Consandolo, l’uomo che sparò aveva un telefonino in mano o faceva finta di parlare con qualcuno per depistare? La guardia della Securpol aveva visto e sentito che la canna del fucile da caccia gli era molto vicino alla testa e al tempo stesso ha riferito di aver sentito che l’individuo conversava in perfetto italiano.
Elemento importante, quell’eventuale colloquio, mentre gli inquirenti si soffermano sul telefonino che Igor/Norbert aveva con sè, usato fino alla domenica 9 aprile. Telefonino per cui avrebbe effettuato una ricarica in pieno centro a Molinella. Un telefonino che però, ora, non è più attivo. Una scelta ovvia, per il rischio di essere intercettato e perchè impossibile da ricaricare. Una utenza che comunque viene analizzata dagli investigatori per i contatti con altre persone, a caccia di riscontri per le indagini.

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