Il vino delle Sabbie alla conquista dei mercati esteri
di Maurizio Barbieri
Il Consorzio del Bosco Eliceo registra un aumento di vendite Joint-venture nel bio tra Garusola, Coop Bellini e Mattarelli
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Alla recente edizione del Vinitaly erano presenti anche i vini delle sabbie con il Consorzio del Bosco Eliceo con una dozzina di aziende di cui due partecipavano direttamente al salone (Mattarelli Vini di Vigarano Mainarda e azienda La Garusola di Filo). Positivi gli incontri con i buyers internazionali presenti in gran numero a Verona. «I nostri vini da qualche tempo risultano essere particolarmente apprezzati - spiega Sante Baldini presidente del Consorzio - e questo si riscontra anche in un aumento delle vendite soprattutto sui mercati esteri anche se le quote di vendite oltralpe non rappresentano una quota molto rilevante anche se la distribuzione e soprattutto la penetrazione in questi mercati rappresenta una sfida interessante».
A Verona, il Consorzio ha portato cinque etichette dedicate ai personaggi dell’Orlando Furioso e al marchio ‘Oro di Argenta’, una nuova linea di una delle aziende consorziate (la Garusola) , imbottigliata come omaggio ai 500 anni del Furioso. Ampio spazio anche per la prima linea di vini biologicifrutto della joint-venture tra Tenuta Garusola, Cooperativa Bellini e Vini Mattarelli ha portato alla produzione di una linea di vini biologici. Nel padiglione 1 dove si trovavano le aziende emiliano-romagnole sono stati festeggiati i 50 anni di tre importanti Doc, Romagna Sangiovese e Albana (n.d.r. di quest’ultima si è celebrato anche il 30esimo della Docg) e Gutturnio. Anche Pierluigi Sciolette, presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna ha avuto parole di elogio per i vini ferraresi.
«I vini delle sabbie del Bosco Eliceo stanno crescendo sia in visibilità sia in commercializzazione in Italia e all’estero così come tutti i vini emiliano-romagnoli». «L’Emilia Romagna ha dimostrato anche quest’anno di saper fare qualità, con una proposta ampia di vini di alto livello e diverse tipologie» ha affermato Ambrogio Manzi direttore dell’enoteca regionale che ha sede a Dozza Imolese. Al Vinitaly sono stati premiati 36 nuovi ’Ambasciatori dei vini dell’Emilia-Romagna’. Tra questi, sono tre i gestori di locali della provincia di Ferrara cui è andato il prestigioso riconoscimento. Inserito nel progetto ‘Carta Canta’, che vede alleati ristoratori e produttori, il concorso, organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Enologica e Fipe-Confcommercio Emilia-Romagna, ha premiato le Carte dei vini che proponevano un assortimento qualificato di etichette regionali, riconoscendo l’impegno di chi crede nelle tipicità del territorio. In questa cornice rientra dunque il titolo di ‘ambasciatore’, di fatto una sorta di marchio di qualità, conferito in particolare, per la selezione ferrarese, al ristorante Dogana (Ferrara), al ristorante L’Antico Giardino (Ravalle), e alla trattoria La Rosa (S. Agostino). Da segnalare infine che un’azienda socia del Consorzio, la Corte Madonnina di Pomposa di Vittorio Scalambra con il Merlot Micrologus ha ottenuto la medaglia d’oro al cinquantaseiesimo concorso enologico nazionale di Pramaggiore (Venezia).
A Verona, il Consorzio ha portato cinque etichette dedicate ai personaggi dell’Orlando Furioso e al marchio ‘Oro di Argenta’, una nuova linea di una delle aziende consorziate (la Garusola) , imbottigliata come omaggio ai 500 anni del Furioso. Ampio spazio anche per la prima linea di vini biologicifrutto della joint-venture tra Tenuta Garusola, Cooperativa Bellini e Vini Mattarelli ha portato alla produzione di una linea di vini biologici. Nel padiglione 1 dove si trovavano le aziende emiliano-romagnole sono stati festeggiati i 50 anni di tre importanti Doc, Romagna Sangiovese e Albana (n.d.r. di quest’ultima si è celebrato anche il 30esimo della Docg) e Gutturnio. Anche Pierluigi Sciolette, presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna ha avuto parole di elogio per i vini ferraresi.
«I vini delle sabbie del Bosco Eliceo stanno crescendo sia in visibilità sia in commercializzazione in Italia e all’estero così come tutti i vini emiliano-romagnoli». «L’Emilia Romagna ha dimostrato anche quest’anno di saper fare qualità, con una proposta ampia di vini di alto livello e diverse tipologie» ha affermato Ambrogio Manzi direttore dell’enoteca regionale che ha sede a Dozza Imolese. Al Vinitaly sono stati premiati 36 nuovi ’Ambasciatori dei vini dell’Emilia-Romagna’. Tra questi, sono tre i gestori di locali della provincia di Ferrara cui è andato il prestigioso riconoscimento. Inserito nel progetto ‘Carta Canta’, che vede alleati ristoratori e produttori, il concorso, organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Enologica e Fipe-Confcommercio Emilia-Romagna, ha premiato le Carte dei vini che proponevano un assortimento qualificato di etichette regionali, riconoscendo l’impegno di chi crede nelle tipicità del territorio. In questa cornice rientra dunque il titolo di ‘ambasciatore’, di fatto una sorta di marchio di qualità, conferito in particolare, per la selezione ferrarese, al ristorante Dogana (Ferrara), al ristorante L’Antico Giardino (Ravalle), e alla trattoria La Rosa (S. Agostino). Da segnalare infine che un’azienda socia del Consorzio, la Corte Madonnina di Pomposa di Vittorio Scalambra con il Merlot Micrologus ha ottenuto la medaglia d’oro al cinquantaseiesimo concorso enologico nazionale di Pramaggiore (Venezia).
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