Niente soldi per l’affitto Ecco un aiuto per i morosi
Goro, alcune famiglie non riescono a pagare i canoni previsti per le case popolari Servizi sociali del Comune e Acer insieme per individuare le situazioni più critiche
2 MINUTI DI LETTURA
GORO. Per fronteggiare situazioni di morosità riscontrate a carico di assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, la giunta comunale di Goro ha approvato una delibera, che consente al Comune di intervenire in casi specifici.
Il Comune infatti ha accolto favorevolmente la proposta trasmessa dall’Acer di Ferrara e dopo aver acquisito il parere favorevole del Responsabile dei servizi sociali, che conosce a fondo le problematiche dei nuclei familiari in condizioni di particolare disagio, ha stanziato una somma pari a 981 euro per compensare una parte delle morosità giacenti.
«Si è stabilito che nel monte canoni raccolti per l’edilizia residenziale pubblica di tutti i comuni della provincia - spiega il direttore dell'Acer di Ferrara Diego Carrara -, sia prevista una quota messa a disposizione dai Comuni, per ripianare le morosità. È naturalmente una modalità di intervento condivisa con le amministrazioni». Per il Comune di Goro si tratta di una prima somma non consistente, da ricondurre ad un paio di casi acclarati, a seguito di ritardi nei pagamenti del canone di locazione «In corso d'opera - prosegue Carrara -, si vedrà come coprire le altre morosità, perché quelle del monte canoni non coprono tutte le morosità esistenti». Le politiche del Welfare in tempi di crisi sono quelle che vedono gli enti locali in prima linea ad intercettare i problemi di nuclei familiari alle prese con problemi di cassa-integrazione, perdita del lavoro o di precarizzazione del posto di lavoro. Di questo ne è pienamente consapevole il sindaco Diego Viviani, il quale sottolinea come «negli ultimi anni la crisi ha colpito vari settori produttivi e chi ha meno capacità è il primo, purtroppo a farne le spese. Nel nostro Comune parliamo, tuttavia, di pochi casi di morosità, ma attraverso i servizi sociali garantiamo una serie di servizi fondamentali per le famiglie in condizioni di disagio, come lo sono i contributi assistenziali per le utenze». Attraverso il monte canoni il Comune riesce a sgravare una parte dei problemi, a carico di famiglie che stanno attraversando un momento di grave difficoltà. «Riusciamo a dare una piccola mano nelle situazioni più critiche - conclude Viviani -, nella speranza che le famiglie possano superare la difficoltà del momento, anche attraverso il recupero del lavoro». Un’altra modalità con cui l’amministrazione aiuta le fasce più deboli si è concretizzata attraverso il bando per l’erogazione di contributi per il pagamento della Tari (tassa rifiuti). I nuclei familiari in possesso dei requisiti, possono inoltrare domanda di contributo entro il 30 giugno prossimo.
Katia Romagnoli
Il Comune infatti ha accolto favorevolmente la proposta trasmessa dall’Acer di Ferrara e dopo aver acquisito il parere favorevole del Responsabile dei servizi sociali, che conosce a fondo le problematiche dei nuclei familiari in condizioni di particolare disagio, ha stanziato una somma pari a 981 euro per compensare una parte delle morosità giacenti.
«Si è stabilito che nel monte canoni raccolti per l’edilizia residenziale pubblica di tutti i comuni della provincia - spiega il direttore dell'Acer di Ferrara Diego Carrara -, sia prevista una quota messa a disposizione dai Comuni, per ripianare le morosità. È naturalmente una modalità di intervento condivisa con le amministrazioni». Per il Comune di Goro si tratta di una prima somma non consistente, da ricondurre ad un paio di casi acclarati, a seguito di ritardi nei pagamenti del canone di locazione «In corso d'opera - prosegue Carrara -, si vedrà come coprire le altre morosità, perché quelle del monte canoni non coprono tutte le morosità esistenti». Le politiche del Welfare in tempi di crisi sono quelle che vedono gli enti locali in prima linea ad intercettare i problemi di nuclei familiari alle prese con problemi di cassa-integrazione, perdita del lavoro o di precarizzazione del posto di lavoro. Di questo ne è pienamente consapevole il sindaco Diego Viviani, il quale sottolinea come «negli ultimi anni la crisi ha colpito vari settori produttivi e chi ha meno capacità è il primo, purtroppo a farne le spese. Nel nostro Comune parliamo, tuttavia, di pochi casi di morosità, ma attraverso i servizi sociali garantiamo una serie di servizi fondamentali per le famiglie in condizioni di disagio, come lo sono i contributi assistenziali per le utenze». Attraverso il monte canoni il Comune riesce a sgravare una parte dei problemi, a carico di famiglie che stanno attraversando un momento di grave difficoltà. «Riusciamo a dare una piccola mano nelle situazioni più critiche - conclude Viviani -, nella speranza che le famiglie possano superare la difficoltà del momento, anche attraverso il recupero del lavoro». Un’altra modalità con cui l’amministrazione aiuta le fasce più deboli si è concretizzata attraverso il bando per l’erogazione di contributi per il pagamento della Tari (tassa rifiuti). I nuclei familiari in possesso dei requisiti, possono inoltrare domanda di contributo entro il 30 giugno prossimo.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
