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osservatorio agriturist 

Più stranieri negli agriturismi 

Più stranieri negli agriturismi 

Presenze in aumento anche del 10%, l’eccezione è Campotto

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Bellezze naturali, cultura, buon cibo e prezzi accessibili, confermano la valenza del soggiorno nelle strutture ricettive agricole. L'osservatorio di Agriturist comunica che sono stati molti gli italiani che hanno scelto la campagna per Pasqua e Pasquetta attirati, oltre dalla voglia di natura e di cibo sano e di qualità, dalle molte attività collaterali organizzate dagli imprenditori agricoli. A Paola Pedroni, presidente provinciale e regionale di Agriturist, proprietaria di un agriturismo nell’immediata periferia di Ferrara, chiediamo un primo report sulle presenze registrate durante il periodo pasquale.
«In Emilia Romagna le presenze sono aumentate tra il 5 e il 10%, complice la buona tavola ed il bel tempo; per quanto riguarda la nostra provincia, possiamo confermare il trend positivo, abbiamo lavorato bene e molti sono stati gli stranieri, provenienti soprattutto da Austria, Germania e Svizzera, che hanno scelto i nostri luoghi e le nostre strutture coniugando così storia, enogastronomia e natura. La zona del Delta del Po è risultata fra le mete preferite, complice la stagione e la primavera che hanno contribuito a rendere ancor più spettacolare l'impatto naturalistico, molto bene anche per le strutture vicine al mare. Purtroppo sono risultati fortemente penalizzati gli agriturismi a ridosso dell'Oasi di Campotto, divenuta zona rossa a seguito dei noti fatti di cronaca, una vicenda che ha fatto registrare nell'area numerose disdette. A conferma della valenza del modello “made in Italy”, connubio di arte, cucina tipica e natura, la risposta positiva di questo primo grande esodo legato alle festività pasquali e le prenotazioni ad oggi ricevute, ci fanno ben sperare per i prossimi ponti di festa e per il turismo rurale estivo in genere. La vita in agriturismo è certamente ideale per soggiorni a misura di famiglia, al riparo da stress e immersi in una natura dalle mille sfumature; le nostre tipicità ferraresi così apprezzate dai vacanzieri, la buona cucina di terra e di mare, le attività agro culturali e soprattutto la cura che riserviamo alle nostre strutture, associata all'ospitalità che da tutti ci viene riconosciuta, fanno sì che le aspettative del turista siano sempre soddisfatte». Agriturist, l’Associazione nazionale per l'agriturismo, l'ambiente e il territorio, costituita da Confagricoltura nell'ormai lontano 1965 e prima associazione agrituristica in Italia, è particolarmente soddisfatta dell'affluenza nazionale registrata durante le trascorse vacanze pasquali in agriturismo. In Italia le aziende agrituristiche dove è possibile dormire vantano un'offerta di circa 200.000 posti letto, mentre sono 10.000 gli agriturismi con ristorazione. Già i dati nazionali 2016 avevano registrato un trend positivo dell'intero settore, con un fatturato delle imprese agricole prodotto dal turismo stimato in circa 2,3 miliardi di euro; le presenze dei turisti stranieri, assidui fruitori di agriturismi, equivalgono ad una “popolazione aggiuntiva” di circa 934 mila persone.
Andrea Tebaldi

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