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Ritorno al passato in città ricordando la Liberazione 

Ritorno al passato in città ricordando la Liberazione 

Ieri il passaggio della colonna che ha rievocato la storia di 72 anni fa Oggi in piazza ci saranno le celebrazioni ufficiali per la festa del 25 aprile

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«Quanti ricordi mi ritornano alla mente vedendo questa sfilata di mezzi militari della II guerra mondiale. Un brivido mi scorre lungo la schiena. Finivano giorni terribili e la speranza tornava ad essere viva».
Non riesce a trattenersi uno fra i più anziani numerosissimi spettatori che ieri mattina intorno alle 11.30 hanno accolto la Colonna della libertà, entrata in città da Porta Reno. Un lungo corteo di carri armati sexion, M 24, M 18, Scammell, Gmc, Fox, M8, sidecar, jepp, autoblindo, cingoli gommati, preceduto da quattro militari che suonavano le cornamuse, in tutto 160 mezzi tutti originali, appartenenti ad una rete di 5 Musei che, grazie a Gotica Toscana onlus, in collaborazione con il Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po, (fra i fondatori di North Appennines Po Volley Park), una volta all’anno mettono a disposizione la loro collezione storica ed originale affidandola a 460 persone che indossano abiti rigorosamente d’epoca; tutti volontari provenienti da 7 nazioni del mondo (c’erano infatti 20 brasiliani, 15 tedeschi, 1 americano, francesi e naturalmente italiani) che autogestendosi per affrontare le spese, scelgono una città affinché tutti possano ricordare, oppure conoscere ed appassionarsi ad una delle discipline che sono rappresentate nell’evento. «Crediamo fermamente nel valore di questa manifestazione –ha sottolineato Filippo Spadi organizzatore e responsabile di Napu.it – perché oltre a ripercorrere una pagina drammatica della nostra storia che finalmente si concluse in questa data, può suscitare la passione per i motori, per l’uniformologia, persino per la musica . In dieci anni ci siamo recati in diverse parti d’Italia dalla Sicilia a Treviso e quest’anno abbiamo scelto Cento da dove siamo partiti per arrivare a Ferrara e dove ritornare nel pomeriggio». Il lungo corteo ha fatto sosta in Largo Castello dove il vice sindaco Massimo Maisto dopo lo scambio dei doni, ha commentato favorevolmente l’evento, ringraziando Spadi e tutti i partecipanti per aver scelto la nostra città, mentre le cornamuse offrivano un piccolo concerto ad un pubblico che ha posato accanto a loro ed immortalato le attrezzature militari parcheggiate fino alle 16. A Ferrara oggi ci saranno le celebrazioni per il 25 aprile e dove ci sarà un’altra rievocazione con il Teatro Comunitario.
Margherita Goberti

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