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«Ora più sicurezza nell’area Borselli» 

«Ora più sicurezza nell’area Borselli» 

Bondeno, i dipendenti chiedono a gran voce le telecamere La presenza delle forze dell’ordine è comunque assicurata

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BONDENO. Esisterebbe un problema di “percezione” di insicurezza nell’area del Borselli, soprattutto da parte delle operatrici della struttura. Anche se l’intera area è pattugliata con una certa frequenza dai carabinieri, nelle ore diurne e in quelle notturne. Tant’è che episodi come quelli accaduti negli anni scorsi non si sono più verificati. Qualcuno ricorderà ad esempio dell’incendio, probabilmente doloso, che mandò in fumo un’auto e l’ex bar-deposito delle biciclette, adiacente ad uno dei parcheggi, o l’allagamento del terzo piano dell’ospedale, per via di un estintore aperto, nell’agosto del 2012.
Fatti mai più verificatisi, dopo l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine su tutta la zona. Tuttavia, il personale che opera all’interno dell’area di Villa Dazio, nella Casa della Salute (attualmente in fase di realizzazione) e negli ambulatori, avrebbe manifestato nelle scorse settimane le proprie preoccupazioni e presentato un esposto. Per sollecitare le istituzioni (l’azienda proprietaria, ma anche il Comune) a dotare di nuove tecnologie a scopo preventivo l’area, come sistemi di allarmi o impianti di videosorveglianza e maggiore illuminazione.
Per capire come alcune zone restino periferiche rispetto all’ospedale, basta dare un’occhiata a come è strutturato il presidio sanitario, che conta oggi circa 291 parcheggi. Per lo più situati nella zona Nord, che costituisce l’accesso principale dell’utenza alla Medicina di gruppo, agli ambulatori ed ai servizi della Casa della Salute, con i suoi 210 posti.
Altri sono interni e a disposizione dell’utenza più debole. Mentre altri 44 parcheggi sono situati nella parte Ovest, nell’accesso all’ospedale sulla provinciale per Casumaro.
Lo stradello di collegamento interno al Borselli è stato chiuso per lavori e verrà ripristinato a cantiere ultimato, dopo gli interventi necessari alla creazione della nuova clinica e di ristrutturazione della parte lesionata dal sisma, mentre alcuni mesi fa si era appreso che l’Ausl e la Regione starebbero «valutando la possibilità – aveva annunciato in un documento pubblico l’assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi – di realizzare l’illuminazione dello stradello di accesso al parcheggio Ovest».
Resta il fatto che ci sarebbe stata di recente anche una richiesta di incontro con il Comune (che per ora non avrebbe messo in agenda alcunché), in materia di sicurezza e che farebbe leva su presunte incursioni di ignoti (anche in scooter) nell’area del presidio sanitario.
Frequentata, quest’ultima, da un’utenza debole, come anziani che si spostano mediante deambulatori. Non si sono registrati negli ultimi tempi veri episodi di vandalismo o altro, ma la percezione di insicurezza avvertita dai dipendenti della struttura rimane palpabile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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