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da modena partono gli accertamenti 

Sisma, due fienili ricostruiti nell’indagine sul cemento ‘soft’

Sisma, due fienili ricostruiti nell’indagine sul cemento ‘soft’

Ci sono anche un paio di fienili costruiti nel Ferrarese nell’indagine “Cubetto” sul cemento impoverito post-sisma. Si tratta di edifici di proprietà di Ennio Manuzzi, già presidente di Unindustria e...

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Ci sono anche un paio di fienili costruiti nel Ferrarese nell’indagine “Cubetto” sul cemento impoverito post-sisma. Si tratta di edifici di proprietà di Ennio Manuzzi, già presidente di Unindustria e numero uno di Ceramica Sant’Agostino, che compare nella vicenda in veste di vittima: non poteva sapere che, secondo le ipotesi accusatorie del pm Claudia Ferretti, il calcestruzzo fornito dalla Betonrossi di Piacenza e poi utilizzato in cantiere dalla A&C Costruzioni di Mirandola fosse scadente. Oggi in tribunale a Modena parte il secondo filone di un’inchiesta che si era finora incentrata sulle scuole di Finale Emilia. Davanti al gip, infatti, saranno conferiti gli incarichi ai periti dell’incidente probatorio, tecnici che dovranno cristallizzare la prova del processo che a oggi vede 16 persone e tre azienda indagate (Betonrossi, Industria Cementi Giovanni Rossi, A&C Costruzioni) per associazione a delinquere e truffa ai danni dello Stato. Oltre a Manuzzi, compariranno come potenziali danneggiati altri imprenditori emiliano romagnoli, come Maurizio Marchesini, dell’omonimo gruppo leader del settore packaging, che ha costruito a Carpi il più grande polo italiano delle macchine per la termoformatura, che viene utilizzata per i blister di medicinali.
L’incidente probatorio su capannoni e fienili si svilupperà in maniera analoga a quello per la scuola di Finale: saranno effettuati scavi e prelievi dalle fondamenta e poi inviati ad un laboratorio specializzato. In alcuni casi quei prelievi sono già stati eseguiti privatamente e sono sempre arrivate rassicurazioni, ma secondo investigatori e procura è meglio avere una certezza sancita da un giudice.
Nel primo filone d’inchiesta erano state coinvolte, sempre come potenziali vittime, aziende modenesi: Zimor del polo industriale di Finale, Medica di Medolla, Ogg Mecc. di Mirandola, Acetum di Cavezzo e Agritecnica di San Felice.

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