turismo
«Stiamo tornando alla normalità»
Il ponte del 25 aprile una boccata d’aria dopo la Pasqua deserta
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CAMPOTTO. I titolari di agriturismi e trattorie che la settimana di Pasqua se l’erano vista brutta, per il ponte della Liberazione hanno tirato un sospiro di sollievo. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo lavorato parecchio. Il locale era pieno, ci auguriamo che quel momento di paura se ne stia andando», afferma Elisa Emiliani della trattoria Oasi a Campotto. Sì perché chi aveva prenotato camere e tavoli per trascorrere il weekend pasquale nelle campagne argentante e bolognesi, alla notizia del killer in fuga, aveva disdetto le prenotazioni optando per un’altra meta. Sono stati giorni di “magra” per gli esercenti che si sono trovati a fare i conti con locali sempre vuoti. Ora però, a oltre due settimane dall’inizio della caccia a Igor/Ezechiele, sembra che la ruota inizi a girare. «Una ripresa c’è stata. Qui - spiega Silvio Foresti, dell’agriturismo Valle Santa - non siamo nella zona rossa ma il lavoro era calato, la gente aveva paura. Oggi ci stiamo rialzando e speriamo vada sempre meglio». Anche Daniela Trentini dell’agriturismo Val Campotto vede uno spiraglio: «Le camere sono ancora vuote, i turisti vanno altrove anche perché passeggiare per le campagne è ancora impossibile però - chiude - la situazione, almeno di giorno, sta lentamente tornando alla normalità».(s.g.)
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