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Al convegno sulla scuola la richiesto del liceo classico
COMACCHIO. Il futuro della scuola lagunare e, con essa, della sua classe dirigente è il tema affrontato ieri pomeriggio a palazzo Bellini, nel corso di un convegno, organizzato dal Comitato per la...
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COMACCHIO. Il futuro della scuola lagunare e, con essa, della sua classe dirigente è il tema affrontato ieri pomeriggio a palazzo Bellini, nel corso di un convegno, organizzato dal Comitato per la scuola di secondo grado, coordinato da Nino Luciani, docente universitario dell’Ateneo di Bologna.
All’iniziativa hanno preso parte l’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi, il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Orlando e il dirigente dell’Istituto “Remo Brindisi” di Lido Estensi.
«Nei giorni scorsi erano stati diffusi dati non esatti sul nostro istituto - commenta Urbinati -, perché negli anni 2008-2009 gli iscritti erano 558 e quelli per l’anno venturo sono 567. I numeri sono in crescita, se consideriamo i 140 alunni iscritti alle prime classi ed i 58 alle quinte».
Secondo il Comitato promotore del convegno è ritenuta strategica l’attivazione di un liceo classico, per formare la classe dirigente del domani. Ma Urbinati ha con forza rivendicato il ruolo centrale e identitario del Polo dei mestieri del mare, riconosciuto anche da Bianchi. (k.r.)
All’iniziativa hanno preso parte l’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi, il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Orlando e il dirigente dell’Istituto “Remo Brindisi” di Lido Estensi.
«Nei giorni scorsi erano stati diffusi dati non esatti sul nostro istituto - commenta Urbinati -, perché negli anni 2008-2009 gli iscritti erano 558 e quelli per l’anno venturo sono 567. I numeri sono in crescita, se consideriamo i 140 alunni iscritti alle prime classi ed i 58 alle quinte».
Secondo il Comitato promotore del convegno è ritenuta strategica l’attivazione di un liceo classico, per formare la classe dirigente del domani. Ma Urbinati ha con forza rivendicato il ruolo centrale e identitario del Polo dei mestieri del mare, riconosciuto anche da Bianchi. (k.r.)
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