amarezza nelle frazioni
Il 25 Aprile dimezzato Proteste nel Bondenese
STELLATA. Bandiere tricolori alle finestre delle case, ma anche stupore, perplessità, tristezza. È stato un 25 Aprile che i residenti nelle frazioni bondenesi non si aspettavano quello celebrato nel...
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STELLATA. Bandiere tricolori alle finestre delle case, ma anche stupore, perplessità, tristezza. È stato un 25 Aprile che i residenti nelle frazioni bondenesi non si aspettavano quello celebrato nel Bondenese. Manifestazioni ridotte e l’assenza anche delle corone di fiori su cippi e lapidi di alcuni paese. È accaduto che da quest’anno l’amministrazione comunale di Bondeno ha deciso di riorganizzare le cerimonie per celebrare l’anniversario della Liberazione. Scelta legittima, ma quanto meno presa con poca sensibilità, al punto da lasciare l’amaro in bocca a numerosi cittadini. Le tradizionali cerimonie nei paesi sono state di fatto azzerate, comunicando la scelta di procedere con due sole iniziative - a Bondeno e a Scortichino - e solo pochi giorni prima delle celebrazioni. A stigmatizzare il comportamento della giunta, poi, anche l’Anpi di Bondeno, con il presidente Giancarlo Saccomandi e il segretario Bracciano Lodi: «Rattrista moltissimo l’atteggiamento che ha tenuto la giunta comunale in occasione delle manifestazione del 25 aprile. Infatti quando il vice Sindaco Simone Saletti ha convocato, appena 5 giorni prima delle celebrazioni, il comitato per i preparativi della festa della Libertà, ci ha comunicato che l’orientamento della Giunta era quello di sopprimere tutte le cerimonie nelle frazioni. I motivi? Molti parroci non vogliono fare più la messa in una festa non religiosa, e poi la partecipazione è scarsa». A verbale della riunione è andata la forte contrarietà dell’Anpi, con Lodi che ha sollecitato perché le cerimonie di facessero almeno a Burana e Scortichino, ma «alla fine abbiamo saputo che si faceva solo il capoluogo e Scortichino. E neanche le corone, come a Stellata ed a Gavello, sono state posizionate, come invece ci era stato garantito». Per l’Anpi, «una vera prepotenza e insensibilità» per una comunità decorata di medaglia di bronzo al valor militare per attività partigiana. Da qui la decisione di chiedere «un incontro con le Associazioni d’arma e combattentistiche per definire una linea comune» per le future scadenze.
Chi ha fatto da sè, invece, è stata la comunità di Burana, come testimonia anche il consigliere comunale pd Tommaso Corradi: martedì a rendere omaggio agli otto morti della frazione e a ricordare quanti si sono sacrificati per la libertà, si è tenuta la messa e al termine Corradi, ha deposto, come delegato Anpi Bondeno, le corone nei luoghi simbolo. «Spiace che il Comune abbia deciso, dopo 72 anni, di non partecipare ufficialmente alle celebrazioni di alcune frazioni. Speriamo che il prossimo anno ci possa essere una condivisione e un’informazione più ampia rispetto alle scelte dell'amministrazione su questo tema».
Chi ha fatto da sè, invece, è stata la comunità di Burana, come testimonia anche il consigliere comunale pd Tommaso Corradi: martedì a rendere omaggio agli otto morti della frazione e a ricordare quanti si sono sacrificati per la libertà, si è tenuta la messa e al termine Corradi, ha deposto, come delegato Anpi Bondeno, le corone nei luoghi simbolo. «Spiace che il Comune abbia deciso, dopo 72 anni, di non partecipare ufficialmente alle celebrazioni di alcune frazioni. Speriamo che il prossimo anno ci possa essere una condivisione e un’informazione più ampia rispetto alle scelte dell'amministrazione su questo tema».
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