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Il Grattacielo  da zona chic a monumento del degrado

Il Grattacielo  da zona chic a monumento del degrado

E pensare che le due torri del Grattacielo e gli appartamenti che vi si trovano erano, fino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, considerate una residenza di pregio, zona d’élite. Studi...

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E pensare che le due torri del Grattacielo e gli appartamenti che vi si trovano erano, fino alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, considerate una residenza di pregio, zona d’élite. Studi legali, notarili, case di docenti universitari, professori di scuola superiore: al Grattacielo, insomma, abitava la Ferrara più abbiente. Sono bastati alcuni robusti flussi migratori e l’imbarbarimento delle relazioni tra indigeni e stranieri per ridurre l’intero quartiere allo stato che oggi è sotto gli occhi di tutti. Le risse e le rapine, le violenze, le botte, i ferimenti e i furti di cellulari e altro “materiale” sono fatti su quali non c’è bisogno di discutere. Accadono, e basta. Occorre che, come gli interlocutori di ieri mattina hanno a più riprese chiesto, diremmo quasi invocato, le istituzioni nei loro diversi livelli e responsabilità proseguano «nel lavoro di bonifica di una zona che non può essere dimenticata, perché - come ribadito ancora una volta dalle persone intervistate - dimenticare questa zona vorrebbe dire consegnarla nelle mani di spacciatori di droga, personaggi legati al mondo della prostituzione, per non aggiungere altro». (m.puli.)
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