Migranti, salta la protesta E don Bedin smorza i toni
Formignana, la Lega ha deciso di aspettare il consiglio urgente di martedì sera Il presidente della Meeting Point: «Escludo l’arrivo di altri 50 richiedenti asilo»
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FORMIGNANA. Niente manifestazione oggi a Formignana per l’arrivo di 10 migranti in un’abitazione del paese. La Lega Nord ha deciso al momento di soprassedere, anche perché è stato fissato d’urgenta un consiglio comunale, in programma martedì alle 21 in sala consiliare. Fra i punti all’ordine del giorno l’interpellanza urgente in merito all’attivazione della nuova struttura di accoglienza per richiedenti asilo. Naomo Lodi, responsabile provinciale leghista per la sicurezza sarà presente al consiglio di Formignana di martedì. Sulla base di come andrà la discussione in aula consiliare verrà deciso se e quando organizzare una nuova manifestazione.
Intanto, sulla vicenda interviene don Domenico Bedin, presidente della cooperativa sociale Meeting Point che gestisce la struttura di Formignana: «La Meeting Point ha partecipato ad un bando della Prefettura di Ferrara nel novembre scorso e ha messo a disposizione 50 posti - spiega don Bedin -. Ritengo che lavorare per l’accoglienza in questo momento sia un atto di grande solidarietà umana e di collaborazione con lo Stato italiano che, a differenza della maggior parte dei Paesi europei, ha fatto una scelta di altissima responsabilità politica e culturale. Inoltre, pensiamo di concretizzare gli inviti di papa Francesco e del direttore della Migrantes Italiana monsignor Perego. Attualmente la nostra Coop ha già accolto 48 persone in varie comunità, tra le quali quella di Formignana che ne ospita 10».
Il nodo è legato alle voci (lanciate dallo stesso Lodi e riprese poi dal capogruppo regionale della Lega, Alan Fabbri) relative ad un’altra struttura in zona della Meeting Point, che potrebbe accogliere altri 50 richiedenti asilo.
«Lo escludo e, anzi, ritengo che queste affermazioni hanno arrecato “allarme sociale” e sono lesive dell’attività della Cooperativa. Purtroppo, sempre a causa del ripetersi di presidi e manifestazioni contro l’accoglienza (vedi Gorino, che ci ha ridicolizzati ovunque), abbiamo dovuto attenerci alle indicazioni della Prefettura, che ci invitava a tenere riservati i luoghi di accoglienza e che ci ha avvisati dell’arrivo dei 10 giovani africani solo 24 ore prima. Appena siamo stati avvisati -. chiude don Bedin -, e avvisato anche il sindaco di Formignana, ci siamo resi disponibili a ogni progetto di integrazione e collaborazione che in questi giorni potremo metter in atto».
Intanto, sulla vicenda interviene don Domenico Bedin, presidente della cooperativa sociale Meeting Point che gestisce la struttura di Formignana: «La Meeting Point ha partecipato ad un bando della Prefettura di Ferrara nel novembre scorso e ha messo a disposizione 50 posti - spiega don Bedin -. Ritengo che lavorare per l’accoglienza in questo momento sia un atto di grande solidarietà umana e di collaborazione con lo Stato italiano che, a differenza della maggior parte dei Paesi europei, ha fatto una scelta di altissima responsabilità politica e culturale. Inoltre, pensiamo di concretizzare gli inviti di papa Francesco e del direttore della Migrantes Italiana monsignor Perego. Attualmente la nostra Coop ha già accolto 48 persone in varie comunità, tra le quali quella di Formignana che ne ospita 10».
Il nodo è legato alle voci (lanciate dallo stesso Lodi e riprese poi dal capogruppo regionale della Lega, Alan Fabbri) relative ad un’altra struttura in zona della Meeting Point, che potrebbe accogliere altri 50 richiedenti asilo.
«Lo escludo e, anzi, ritengo che queste affermazioni hanno arrecato “allarme sociale” e sono lesive dell’attività della Cooperativa. Purtroppo, sempre a causa del ripetersi di presidi e manifestazioni contro l’accoglienza (vedi Gorino, che ci ha ridicolizzati ovunque), abbiamo dovuto attenerci alle indicazioni della Prefettura, che ci invitava a tenere riservati i luoghi di accoglienza e che ci ha avvisati dell’arrivo dei 10 giovani africani solo 24 ore prima. Appena siamo stati avvisati -. chiude don Bedin -, e avvisato anche il sindaco di Formignana, ci siamo resi disponibili a ogni progetto di integrazione e collaborazione che in questi giorni potremo metter in atto».
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