Pil emiliano in forte crescita ma pure i disoccupati salgono
Una prospettiva più favorevole per l’economia dell’Emilia-Romagna. L’ultima edizione degli Scenari per le economie locali di Prometeia analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna rivede al rialzo la...
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Una prospettiva più favorevole per l’economia dell’Emilia-Romagna. L’ultima edizione degli Scenari per le economie locali di Prometeia analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna rivede al rialzo la crescita del Pil dell’Emilia-Romagna nel 2017, all’1,3%, una stima ben superiore allo 0,9% previsto a livello nazionale. L’Emilia-Romagna dopo essersi confermata prima regione italiana per ritmo di crescita nel 2016, si prospetta tale anche per il 2017, con alle spalle il Veneto e la Lombardia entrambe con dato del +1,2%.
La crescita regionale nel 2017 sarà ancora decisamente sostenuta dagli investimenti (+3,1 per cento), ma ritroverà anche il forte traino delle esportazioni (+4,0 per cento). Per quanto riguarda i settori. forte la crescita prevista nell’industria (+2,4%), rafforzate le costruzioni (+1,1%), più graduale nei servizi (+0,8%).
Dopo un 2016 chiaramente positivo, che ha ridotto la disoccupazione regionale al 6,9%, il rientro sul mercato dei lavoratori scoraggiati determinerà nel 2017 un più contenuto progresso, che porterà il tasso di attività emiliano-romagnolo a salire al 48,2% e gli occupati a un +0,8%, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe temporaneamente stabilizzarsi o anche aumentare fino al 7,1%.
La crescita regionale nel 2017 sarà ancora decisamente sostenuta dagli investimenti (+3,1 per cento), ma ritroverà anche il forte traino delle esportazioni (+4,0 per cento). Per quanto riguarda i settori. forte la crescita prevista nell’industria (+2,4%), rafforzate le costruzioni (+1,1%), più graduale nei servizi (+0,8%).
Dopo un 2016 chiaramente positivo, che ha ridotto la disoccupazione regionale al 6,9%, il rientro sul mercato dei lavoratori scoraggiati determinerà nel 2017 un più contenuto progresso, che porterà il tasso di attività emiliano-romagnolo a salire al 48,2% e gli occupati a un +0,8%, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe temporaneamente stabilizzarsi o anche aumentare fino al 7,1%.
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