Post sisma, ritorno agli anni ’30
di Samuele Govoni
Poggio Renatico, stanziati 800mila euro per restaurare il centro Civico. Interventi anche sulla piazza
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POGGIO RENATICO. Ottocentomila euro per riportare il centro Civico di Poggio Renatico all’aspetto originale. La struttura, ex Casa del Fascio, fu costruita negli anni Trenta. Scampato alla distruzione della Seconda Guerra Mondiale (e al dopoguerra) l’edificio divenne centro Civico. Al suo interno negli anni più recenti vennero ospitate le sedi delle associazioni presenti sul territorio comunale. Dal 20 maggio 2012, a seguito del terremoto, la struttura è inagibile. Ora però la giunta comunale poggese ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di ripristino. «Sarà un restauro nel vero senso del termine. Riporteremo il centro Civico al suo aspetto originale, eliminando tutte le piccole incongruenze che negli anni sono state realizzate su di esso. Un esempio? Le antenne, i fari, le mattonelle. L’edificio tornerà ad essere come era negli anni Trenta». A spiegarlo è Gianni Rizzioli, geometra del Comune di Poggio Renatico. La facciata verrà “pulita”, verrà rimosso ciò che sfigura e riapplicati i mattoncini originali. Verrà effettuata un’importante manutenzione straordinaria sia dal punto di vista estetico sia strutturale. «Il danno più grave l’ha subito la torre, fortunatamente il resto della struttura ha retto bene alle scosse. L’edificio verrà consolidato secondo le norme vigenti e conserverà le proprie funzioni». Al pian terreno resteranno dunque i negozi mentre al primo e secondo piano potranno tornare le associazioni. «Gli interventi - continua Rizzioli - interesseranno anche la piazzetta antistante. Basta con la sosta selvaggia delle auto, verranno inseriti elementi di arredo urbano come vasi e fioriere, che miglioreranno il contesto». Ora partirà un bando per individuare le aziende interessate al lavoro, queste verranno valutate, poi si aprirà il bando per l’assegnazione vera e propria del restauro. L’immobile rientra tra gli edifici appartenenti all’architettura Razionalista ed è vincolato dalla Soprintendenza. Gli 800mila euro a disposizione provengono da fonti diverse: 400mila arrivano dagli sms solidali, 300mila dalla Regione e 100mila dalle casse comunali.
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