“Pratiche a pagamento” via al processo
Il collegio dei giudici, alla fine, non ha accolto nessuna eccezione proposta dalla difesa mentre la lista dei testi è composta da una quarantina di testimoni. L’udienza di avvio del dibattimento per...
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Il collegio dei giudici, alla fine, non ha accolto nessuna eccezione proposta dalla difesa mentre la lista dei testi è composta da una quarantina di testimoni. L’udienza di avvio del dibattimento per le “pratiche veloci a pagamento” dell’immigrazione è stata fissata per il 22 novembre. Ieri si è svolta l’udienza filtro, durante la quale gli avvocati della difesa hanno chiesto la non ammissibilità delle intercettazioni, istanza respinta dai giudici (presidente Giacomelli, a latere Landolfi e Lepore). Gli imputati sono la dipendente della prefettura di Ferrara, Simona Granatiero (difesa dall’avv. Mirabile), l'avvocatessa Silvia Baldassarre (avv. Imperio) e alcune imprenditrici cinesi (avv. Bergamasco) accusate di aver organizzato una "filiera" per assicurare a immigrati il ricongiungimento familiare fornendo carte false a pagamento. Al processo ha chiesto di essere ammesso anche il Ministero dell'Interno costituitosi parte civile attraverso l'Avvocatura dello Stato.
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