La Nuova Ferrara

Ferrara

Semine hi-tech e più sostenibili 

Semine hi-tech e più sostenibili 

Conserve Italia lancia un progetto con l’università di Milano e aziende ferraresi

2 MINUTI DI LETTURA





Utilizzare sofisticati sistemi informatici per scoprire dove intervenire per ridurre il consumo di acqua e di input tecnici. Questo l’obiettivo del nuovo progetto di innovazione agronomica della durata triennale avviato da Conserve Italia con il quale l’azienda leader nazionale del settore, come spiega il direttore Pier Paolo Rosetti, «ha deciso di intensificare le buone pratiche in vista di un’agricoltura più sostenibile. Per far questo abbiamo messo a punto un progetto con il quale riusciremo a monitorare tutte le fasi della coltivazione per essere in grado di agire sulla gestione dei sistemi colturali, anticipando o posticipando ad esempio una semina, o riducendone quantità e dosi, o diminuendo l’irrigazione e i trattamenti fitosanitari».
Al progetto, finanziato attraverso le risorse del Piano di sviluppo rurale regionale, partecipano l’Università di Milano come partner scientifico e tre aziende situate nelle province di Piacenza e di Ferrara, impegnate nella coltivazione di orticole da industria (mais dolce, piselli, fagioli). Sui loro terreni verrà realizzato un ampio e puntuale monitoraggio dell’utilizzo delle risorse idriche, dei fertilizzanti e dei prodotti di difesa impiegati. I software utilizzati permetteranno di creare una mappatura completa delle variabili del clima e dei suoli (qualità dei terreni, temperatura, piovosità, umidità del terreno): questi dati sull’andamento fisiologico della coltivazione consentiranno da un lato di individuare eventuali situazioni di stress delle piante e quindi di effettuare gli opportuni interventi e dall’altro di monitorare la fase della maturazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google