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Killer in fuga: setacciato anche il campo nomadi

Killer in fuga: setacciato anche il campo nomadi

Il blitz all’alba tra Argenta e Boccaleone ma anche qui di Igor nessuna traccia, controllato pure un casolare a Consandolo

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ARGENTA. Non solo caseggiati isolati e abbandonati ma anche case abitate al centro di possibili sospetti. C’è dunque un ulteriore incremento delle strategie messe in campo dalle forze dell’ordine? Alcuni segnali fanno ipotizzare che, oltre alle solite ricerche che vanno avanti da diversi giorni per scovare Igor/Norbert, e purtroppo senza successo, si stia facendo molto ma molto di più. Le forze dell’ordine, a oltre due settimane dall’inizio della caccia all’uomo, stanno effettuando uno sforzo ulteriore e continuano in forze massicce a setacciare il territorio. Le ricerche si stanno ampliando e non sono più “solo” i ruderi e le aree della zona rossa ad essere battute palmo a palmo. Ieri mattina all’alba diversi militari dell’Arma appartenenti al Tuscania e ai Gis, hanno effettuato un sopralluogo nel regolare campo nomadi situato tra Argenta e Boccaleone.


Non si è trattata di un’irruzione ma di semplici controlli nelle roulotte e che tra l’altro, non avrebbero prodotto granché, anche perché, le famiglie che vivono in questo campo nomadi - che ricordiamo è stato realizzato dall’amministrazione comunale, regolamentato dunque e non sorto abusivamente -, non hanno mai generato dei grossi problemi alla comunità argentana. Inoltre, nei giorni scorsi, la stessa zona - compresi i fitti boschetti artificiali situati a fianco del centro di Sant’Emilia -, sono stati oggetto di un rastrellamento. Controlli quindi che si giustificano anche dal fatto, che il ricercato conosce molto bene quest’area visto che, nel raggio di duecento o trecento metri, nel 2010, Igor/Norbert colpì davanti alla casa del sindaco e in via Cantalupo.


E sempre a proposito di controlli, nella giornata di ieri mattina, le ricerche hanno interessato anche via Lungo Reno, a Consandolo. Su una probabile segnalazione fatta al 112 da un cittadino, i militari che appartengono ai corpi speciali dell’Arma, con tanto di due cani molecolari al seguito con i loro istruttori, hanno controllato un vecchio casolare ma dopo pochi minuti sono di nuovo ripartiti per altri controlli. Continuano dunque senza sosta le operazioni di ricerca e controlli; controlli che devono fare i conti anche con le tante segnalazioni che negli ultimi giorni si stanno moltiplicando, frutto della paura e dell’apprensione con cui da giorni, settimane, sono costretti a convivere i residenti della zona. Nel frattempo, con l’allungarsi dei tempi delle ricerche, si allunga anche la lista dei crimini di Igor Vaclavic, alias di Ezechiele Norbert Feher. Le indagini sul passato del fuggitivo dalle province di Ferrara e Bologna si sono allargate anche al resto di Italia e pure all’estero. Si scava infatti nel suo paese natale, la Serbia, e anche in Spagna.
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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