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«Accuse infondate alla presidenza»

«Accuse infondate alla presidenza»

CENTO. Il consiglio della Partecipanza Agraria di Cento è spaccato in due. E da qualche tempo si alimentano le diatribe tra i consiglieri che appoggiano il presidente Aproniano Tassinari e quelli...

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CENTO. Il consiglio della Partecipanza Agraria di Cento è spaccato in due. E da qualche tempo si alimentano le diatribe tra i consiglieri che appoggiano il presidente Aproniano Tassinari e quelli invece che a lui si oppongono. Infatti il consiglio, non vede più la presenza di una maggioranza ma la situazione è di parità, nove consiglieri da una parte e nove dall'altra. Così il gruppo consiliare che sostiene la presidenza interviene per fare chiarezza «sulle notize - sottolinea il vicepresidente Sandro Balboni - sulle notizie diffuse da coloro che prima rappresentavano la minoranza». Inoltre chiariscono che la situazione di stallo creata dai consiglieri che non appoggiano il presidente non fa altro che bloccare l'Ente con l'unica possibilità di arrivare al commissariamento. «Il primo dei punti che ci vengono contestati dalla minoranza è l'approvazione del bilancio, in realtà regolarmente approvato dai consiglieri secondo le norme previste da statuto e regolamento della Partecipanza, in varie dichiarazioni, invece, alcuni consiglieri ne dichiarano la non validità. Un altro punto da evidenziare è quello delle spese “pazze” a cui si riferiscono i nove consiglieri, regolarmente imputate a consulenze di legali e professionisti per tentare di rientrare o recuperare ingenti somme non pagate all'Ente. A ciò si aggiunge l'esposto alla guardia di finanza effettuato dal magistrato Mirco Gallerani, per errori non di natura fiscale, che ci ha obbligato a coinvolgere dei professionisti per salvaguardare l'Ente. Un altro punto contestato è quello inerente la rimozione della discriminate verso le donne, una decisione che non può essere presa dal consiglio, ma solo dall'assemblea dei capisti. Da ultimo, ma non per importanza, vogliamo specificare che l'aumento ventilato dello stipendio del segretario non è corretto, si parla, infatti, della retribuzione ad un professionista per coordinare le divisioni ventennali». Questi in sostanza i punti esposti dai nove consiglieri che appoggiano il lavoro svolto dall'attuale presidente e che sottolineano di non essere «cortigiani plaudenti» ma consiglieri attenti alle prossime e importanti scadenze. «Ci auguriamo -concludono- che coloro che oggi mantengono una posizione ambigua in consiglio, bloccando le attività amministrative, possano non nuocere all'espletamento delle pratiche in vista delle prossime divisioni, nell'interesse generale di tutti i capisti».
Andrea Bonzagni

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