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LE TESTIMONIANZE/2 

Il capogruppo: è andata bene Spola tra i due ospedali

COMACCHIO. «La bassa velocità, la vegetazione e la fortuna ci hanno dato una mano. Abbiamo preso un gran spavento, ma nessuno si è ferito gravemente e anche se siamo quasi tutti ultrasessantenni,...

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COMACCHIO. «La bassa velocità, la vegetazione e la fortuna ci hanno dato una mano. Abbiamo preso un gran spavento, ma nessuno si è ferito gravemente e anche se siamo quasi tutti ultrasessantenni, molti sono ancora atletici. Insomma siamo usciti dall’inferno delle lamiere». A parlare è Silvio Levantini, capogruppo della gita organizzata, seduto davanti sul minibus, che si è ribaltato nella scarpata. Lo spavento ha giocato un ruolo determinante, ma i passeggeri ed il giovane autista non si sono persi d’animo e in attesa dei soccorritori, nonostante la gran botta e le ferite riportate, si sono adoperati per mettersi rapidamente in salvo. La presidente dell’associazione culturale “Unitre” di Mogliano Veneto, Elsa Caggiani Mammuccari, a bordo del secondo pullman, ha fatto la spola tra i due ospedali, quello del Delta, dove i feriti meno gravi erano in attesa di sottoporsi alle radiografie e Cona.
«Ho preso un taxi per raggiungere gli amici trasportati all’ospedale di Ferrara — dichiara la donna — e mi sono subito prodigata per contattare i parenti. Molti erano sprovvisti di cellulare, perché rimasti nei bagagli a bordo». I vigili del fuoco, i soccorritori del 118, gli agenti della polizia locale ed i Carabinieri hanno compiuto un grande lavoro di squadra. Questi ultimi hanno scortato il bus con i feriti meno gravi a Lagosanto. (k.r.)

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