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L’IPOTESI 

Bondeno pensa  alla fusione A iniziare da Vigarano

BONDENO. Verso la fusione Bondeno-Vigarano? Per ora si ragiona sul piano delle ipotesi, ma se in un consiglio comunale come quello di giovedì sera (servito per affrontare il tema del rendiconto di...

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BONDENO. Verso la fusione Bondeno-Vigarano? Per ora si ragiona sul piano delle ipotesi, ma se in un consiglio comunale come quello di giovedì sera (servito per affrontare il tema del rendiconto di bilancio) se ne è parlato, con una convergenza tra maggioranza e opposizione, l’ipotesi potrebbe diventare realtà. L’assist l’ha lanciato il consigliere civico, Luca Pancaldi, parlando di «rischio sparizione per alcune frazioni, e un comune sempre più piccolo». Tema strettamente collegato alla garanzia dei servizi offerti: in pochi anni, si è assistito alla chiusura per mancanza di bambini iscritti delle scuole di Pilastri e, da settembre, Stellata.
«Ci sarà un problema di servizi, di questo passo – ha detto l’assessore Marco Vincenzi – a cominciare dal trasporto sociale, che si potrà mantenere solo con un peso maggiore a carico dei cittadini. Tutto il Ferrarese cala in termini di abitanti: come si farà a garantire i servizi attuali, con un Comune sotto i 14mila abitanti in futuro e la “desertificazione” delle frazioni? Occorre pensare alla fusione dei comuni, con Terre del Reno, Poggio Renatico e Vigarano – ha spiegato Vincenzi –. I comuni che vanno a fusione avranno un milione di contributi nazionali e regionali all’anno: iniziando questo processo con Vigarano, per esempio, avremmo 20 milioni da gestire. Un giorno saremo costretti ad andare a fusione, senza più questi finanziamenti», mentre un Comune che potrebbe essere molto al di sotto degli abitanti attuali avrebbe anche minore appeal. «Mi piacerebbe un confronto serio su questo argomento – ribatte Luca Pancaldi (civica) – ma sottolineo che siamo l’unico comune dell’Alto Ferrarese a vedere calare la popolazione. Il tema di “unire le forze” è da affrontare il prima possibile».
Il consigliere Pd, Tommaso Corradi, ammette che si tratta di un tema «complicatissimo, ma vedendo l’esempio di Felonica e Sermide confermo che i vantaggi sono quelli di avere un milione di euro di contributi all’anno». Insomma, a livello teorico, esiste a Bondeno un’unità di intenti. Bisognerà verificare se si confermerà al momento opportuno, ammesso che Vigarano sia interessato. (mi.pe.)

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