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Carife, ecco gli arbitrati per gli ultimi azzerati 

Carife, ecco gli arbitrati per gli ultimi azzerati 

Definitivo il testo dei ricorsi, inseriti anche i parenti: un migliaio di interessati Integrativo, Nicastro ha preso in esame le contro-proposte dei sindacati

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FERRARA. Sul fronte Carife ieri, 28 aprile, sono arrivate due notizie, una buona per i risparmiatori azzerati e l’altra tutta va valutare, che riguarda i dipendenti impegnati nella vertenza sull’integrativo. Per quanto riguarda i risparmiatori, il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato in via definitiva il decreto del presidente del Consiglio sulla disciplina di funzionamento del collegio arbitrale che dovrà valutare le richieste di risarcimento dei bondisti azzerati rimasti esclusi dai rimborsi automatici del Fitd. Il decreto ha avuto un iter quanto mai travagliato, rimpallato com’è stato tra commissioni parlamentari e Consiglio di Stato, e ha subìto alcune modifiche rispetto al testo originario. Le più significative, stando alle indicazioni della presidenza del Consiglio, sono l’inserimento di coniugi, conviventi more-uxorio e parenti entro il secondo grado, che hanno ricevuto dagli azzerati obbligazioni finite nella risoluzione. Restano gli altri capisaldi dell’arbitrato, cioè la presidenza in capo all’Autorità anticorruzione (nello specifico Raffaele Cantone), la possibilità di ottenere un rimborso fino al 100% e l’accertamento della responsabilità della banca per violazione degli obblighi d’informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal Testo unico della Finanza.


All’arbitrato potrebbero ricorrere, con l’assistenza di legali o di associazioni consumatori che stanno già preparandosi, un migliaio di risparmiatori Carife. Il calcolo è approssimativo e tiene conto delle domande già presentate al Fitd per il rimborso automatico: quasi 5.900 al 26 aprile.


Sul fronte dipendenti, c’era attesa per le decisioni del Consiglio di amministrazione, che verranno ufficializzate nell’incontro del 3 maggio, sulla contro-proposta sindacale relativa al ripristino di alcune voci del contratto integrativo aziendale. Da Milano è filtrato solamente che la questione è stata effettivamente affrontata dal presidente Roberto Nicastro, relazionato dall’ad Giovanni Capitanio: appare difficile che le richieste sindacali vengano accettate in toto, ma la trattativa comunque riprenderà all’insegna del «pragmatismo». Nel pomeriggio del 3 maggio la delegazione sindacale sarà sostenuta dai dipendenti, che si sono dati appuntamento a partire dalle 17 in corso Giovecca 108, come già successo nel precedente round di trattative. (s.c.)
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