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Dopo la tromba d’aria si contano i danni «Ci ha devastati» 

Dopo la tromba d’aria si contano i danni «Ci ha devastati» 

Cologna, in pochi minuti distrutto il lavoro di un anno La furia del vento ha divelto anche i pilastri

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COLOGNA. Il giorno dopo si fa la conta dei danni. Si usa dire così dopo un evento catastrofico e quello che si poteva vedere la mattina seguente nella zona dove giovedì sera la tempesta si è abbattuta, rende perfettamente l’idea. Una tromba d’aria di forte entità che si è smorzata nel vicino Veneto, dopo aver scaricato tutta la sua furia a Cologna, appena fuori dall’abitato, in direzione di Alberone, dove sono state tre le aziende agricole principalmente colpite: Zaghi, Mantovani e Natali. «I danni sono ingenti - spiega Romolo Zaghi, il titolare di una delle aziende colpite - ma ora è difficile quantificarli, anche perché interessano diversi settori. La prossima settimana verrà il tecnico dei pannelli fotovoltaici e vedrà a quanto ammonta il danno. Poi c’è il magazzino, dove appunto vi erano sopra i pannelli, che è stato scoperchiato e quindi bisognerà interpellare un geometra. E per ultimi ma sicuramente non ultimi i danni agricoli. Abbiamo perso anche una piccola coltura sperimentale che facevamo con l’azienda Capa Cologna». Ieri mattina il sindaco di Berra Eric Zaghini e l’ingegnere capo ufficio tecnico hanno fatto visita all’azienda. «Il capannone è messo maluccio - riprende Zaghi - la furia del vento ha divelto persino un pilastro di grosse dimensioni. L’ingegnere del Comune, al quale è già arrivato la relazione fatta dai vigili del fuoco intervenuti giovedì sera, mi ha detto che sarebbe meglio non avvicinarsi, almeno per ora. Dentro ho un mezzo agricolo - prosegue Zaghi - ma per quello che ho potuto vedere non è stato danneggiato». Anche i vicini di casa di Zaghi venerdì mattina erano al lavoro.
«Mantovani è alle prese con la copertura antigrandine dei frutteti - è ancora Zaghi che parla - stanno cercando di districare le reti per riuscire poi a fare i trattamenti sul frutteto. Se non dovessero riuscirci anche quel poco che rimane se ne va». Una buona parte degli alberi da frutto della ditta Mantovani sono volati via con la tromba d’aria, e quindi si cerca di salvare il salvabile. Stessa sorte è toccata all’azienda Natali, anch’essa colpita duramente, con alberi da frutto divelti. (d.m.)

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