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«È andata bene Siamo sani e salvi»  

«È andata bene Siamo sani e salvi»  

Tornati a casa quasi tutti i passeggeri del bus rovesciato  Resta ricoverata la donna che ha riportato fratture 

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COMACCHIO . Hanno fatto rientro a casa, a Mogliano Veneto, venti passeggeri che giovedì all’ora di pranzo hanno visto la morte in faccia, quando il minibus sul quale viaggiavano, è finito in una scarpata lungo la strada Foce, il percorso che collega il centro abitato lagunare al centro visite di stazione Foce. Una donna, M. Z., quella trasportata in eliambulanza all’ospedale di Cona, non è in pericolo di vita, ma resta ricoverata, in attesa di intervento chirurgico per una frattura riportata nello schianto. «È andata bene - commenta Silvio Levantini, capogruppo della gita organizzata per conto di Unitre, Università della terza età di Mogliano Veneto -; siamo un po’ ammaccati, qualcuno ha il collare, ma siamo sani e salvi, nonostante la nostra età. Un gruppo è rientrato alle 22.30, mentre un secondo gruppo, che attendeva l’esito dei raggi dall’ospedale del Delta - prosegue l'uomo -, è riuscito a rincasare a mezzanotte». Il minibus della società Auriga Tours di Spinea, probabilmente a causa di un guasto meccanico, si è rovesciato lungo la scarpata che fiancheggia la strada Foce, mentre stava trasportando al Bettolino di Foce 20 anziani in gita sul territorio. «All’altezza della curva dove si è verificato l'incidente - prosegue l’uomo-, avevamo perso di vista il bus più grande che era con noi, ma l'autista ha capito che era successo qualcosa e ha scaricato i suoi passeggeri e ci è venuto incontro». Nel frattempo qualcuno di passaggio aveva già lanciato l’allarme, ma gli anziani a bordo ed il giovane autista, Federico Cerionese, non si sono lasciati sopraffare dallo spavento. «Io ero davanti con l’autista e per tutta la Romea non avevo fatto altro che rimproverarlo perché andava piano. Non superava i 70 km e temevo che non saremmo riusciti a fare tutte le tappe della gita - ricorda Levantini-. Anche lungo quel tratto di strada andava pianissimo. Può essere stato solo un guasto». Poi la carambola, il buio, alcuni passeggeri nell'impatto sono finiti sotto i sedili, ma per fortuna i soccorsi rapidissimi e la vegetazione folta hanno scongiurato il peggio. Una volta superato lo spavento, gli anziani torneranno a Comacchio per recuperare i cellulari, oggetti personali e borse che erano rimasti nel mezzo, recuperato dalla carrozzeria Ferroni di San Giuseppe. I cellulari sono in custodia presso il Comando di Polizia Municipale, che ha curato tutti i rilievi stradali.
Katia Romagnoli

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