«Perché l’Anas rinvia i lavori al ponte sul Po?»
I referenti di Fdi-An Sciortino e Spath critici dopo lo slittamento al 2018 «Questo fatto almeno consenta di ragionare sull'intervento di raddoppio»
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I referenti di Fdi-An di Occhiobello e di Ferrara, Michele Sciortino e Paolo Spath intervengono sulla situazione del ponte sul Po. «Accogliamo con rammarico la notizia del rinvio dei lavori da parte di Anas sul ponte che collega le sponde del Po tra Santa Maria Maddalena e Ferrara. Purtroppo siamo costretti a registrare l'incapacità da parte di Anas di rispettare le scadenze che essa stessa si era data. Ora la nuova start-line degli interventi sul ponte è fissata per il 2018 e quali garanzie offre Anas rispetto a questa nuova data? Auspichiamo che ANAS fornisca le spiegazioni e le cause che hanno portato a procrastinare i lavori sul ponte, previsti a marzo-aprile 2017». «Facciamo quindi appello - proseguono - ai presidenti delle Province di Rovigo e Ferrara perché facciano pressione su Anas, per ottenere quanto promesso e che vigilino sul rispetto delle tempistiche e delle scadenze ma non solo, vogliamo portare l'attenzione anche sulla manutenzione del ponte autostradale». «La scorsa settimana si è inaugurato l'Outlet di Occhiobello, è palesemente una occasione propizia per il richiamo turistico e sotto il punto di vista dell'indotto economico sia per la sponda rodigina che per quella ferrarese, e avere infrastrutture efficienti è auspicabile oltre che doveroso. Guardiamo però il bicchiere mezzo pieno, il rinvio dei lavori sul ponte, offre il tempo per ragionare su quello che sarebbe l'intervento più importante su questa opera: il raddoppio. Sappiamo che i progetti ci sono già, che il sindaco di Occhiobello e quello di Ferrara su questo tema sono concordi, si colga quindi l'occasione per far tutti leva presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e presso gli assessorati competenti in carico alle due regioni, per far capire l'importanza strategica di questo anello di congiunzione fra Veneto ed Emilia Romagna». «Il nostro giudizio sull’attuale ponte, come noto, è molto negativo. Noi stiamo già cercando di fare la nostra parte, agendo nelle sedi istituzionali opportune, attivando i consiglieri regionali di Fdi-An sia in Veneto che in Emilia Romagna. Vorremmo che la politica senza divisioni partitiche, concorresse tutta insieme per la buona soluzione di una problematica che affligge il nostro territorio. E' già da troppo tempo che il ponte fra Santa Maria Maddalena e Ferrara mostra i segni del tempo e tutta la sua inadeguatezza rispetto al volume di traffico odierno. È da troppo tempo che si rimanda, si rinvia, si attende. Non è più tempo delle parole, è tempo di agire, i cittadini, i commercianti, i lavoratori attendono una presa in carico seria della problematica del ponte».
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