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comacchio - in consiglio 

«Reti da pesca vietate in Valle e noi non possiamo lavorare»

«Reti da pesca vietate in Valle e noi non possiamo lavorare»

COMACCHIO. Con una mozione presentata dal consigliere Antonio Di Munno (capogruppo Forza Italia/Il Faro), il consiglio comunale l’altra sera ha lanciato un appello alla Regione Emilia Romagna,...

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COMACCHIO. Con una mozione presentata dal consigliere Antonio Di Munno (capogruppo Forza Italia/Il Faro), il consiglio comunale l’altra sera ha lanciato un appello alla Regione Emilia Romagna, affinché la pesca nella Valle Fattibello venga regolamentata, tutelando i pescatori professionisti, oppressi dagli ingranaggi di norme ormai obsolete. Notoriamente conosciuta come “Valle del popolo”, per retaggio storico la Valle Fattibello tramanda le antiche tradizioni di cattura di acquadelle, gamberi e latterini, secondo modalità consolidate, attualmente esercitate dai pescatori dediti all'attività di pesca ricreativa e sportiva e dai professionisti, dipendenti o soci di imprese ittiche. «Una norma regionale però - ha specificato il consigliere Di Munno - non permette più ai pescatori che operano nello specchio vallivo Fattibello di utilizzare determinati tipi di reti. Abbiamo preso a cuore la lamentela e si è convenuto con il vice sindaco di proporre la mozione al consiglio comunale, perchè si esprima sul tema». Nel periodo compreso tra marzo e maggio nella valle Fattibello, che svolge anche funzioni di nursery per il ripopolamento della fauna ittica delle valli, vige il fermo pesca biologico, provvedimento necessario alla rimonta delle specie ittiche dai canali adduttori. Il fermo pesca però viene applicato solo alla pesca sportiva e ricreativa, ai cosiddetti bilancionisti, mentre la pesca professionale soggiace ad un solo limite nelle maglie delle reti. La norma, introdotta dalla legge regionale 11/2012 «rende pressoché impossibile il prelievo delle specie consentite - ha evidenziato Di Munno -, mettendo in serio pericolo le attività e l'esistenza delle imprese legalmente costituite per la pesca tradizionale in valle Fattibello». È poi emerso che altri siti dediti alla stessa pesca sportiva nel ravennate, dislocati anch’essi nell'area perimetrale del Parco del Delta non sono sottoposti a periodi di fermo pesca biologico.

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